Interruzione gravidanza, Viale: “La legge è adeguata, condanna basata su dati vecchi”

Liguria. “Io non condivido molto l’idea di portare in Europa problematiche di questa natura dicendo che l’Italia è un paese ostile”. L’assessore alla sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, a margine dell’inaugurazione del nuovo consultorio di Via Rivoli, commenta la decisione del Consiglio d’Europa che, accogliendo un ricorso della Cgil ha condannato il nostro paese perché discriminerebbe i medici che non hanno optato per l’obiezione di coscienza in materia di aborto.

“Sappiamo tutti che qui abbiamo luoghi, come i consultori, dove le donne vengono accompagnate nei loro percorsi di vita – sottolinea Viale – abbiamo una legge da rispettare, e non condivido l’impostazione europea che riguarda evidentemente dati degli anni passati, che l’Italia sia un paese ostile alle scelte delle donne. Anzi, dobbiamo sostenere le famiglie e il desiderio delle donne di scegliere in libertà”.

L’assessore alla Sanità, però, si dice preoccupata da un dato che sembra emergere nel caso di interruzione della gravidanza. “Temo che le interruzioni di gravidanza siano spesso dettate da ragioni economiche e non da scelte di vita. Su questo – conclude Viale – dobbiamo interrogarci più di ogni altra questione”.

IVG.IT 12-04-16