Accoltellamento nel centro di accoglienza di Arcola, Pucciarelli (Lega Nord): “Si cerca di sminuire la situazione, ma è una polveriera pronta ad esplodere. Espulsione immediata per chi ha comportamenti violenti”

“La recente notizia di un accoltellamento avvenuto al centro di accoglienza di Via Sommovigo, ad Arcola, tra presunti profughi del Bangladesh, uno dei quali ha ferito l’altro brandendo un coltello con undici centimetri di lama, è passata tutto sommato in sordina sui media locali. Temo che ancora una volta si voglia sminuire, a questo modo, la gravità della situazione in cui anche la nostra provincia versa”: ad affermarlo è il consigliere regionale Stefania Pucciarelli.

L’esponente del Carroccio prosegue: “È naturale che in situazioni di sovraffollamento, nelle quali il profugo vero convive fianco a fianco con il clandestino ed il delinquente, i centri di accoglienza siano ormai polveriere pronte ad esplodere. Il minimo che si può fare in queste circostanze è garantire l’espulsione immediata di quei sedicenti profughi che mostrano attitudini violente, in particolare quando è palese la motivazione economica che li ha spinti ad intraprendere la traversata per mare (nel Bangladesh, ad esempio, c’è la guerra o la mancanza di lavoro?). Non mi illudo però a questo riguardo, sono sicura che l’accoltellatore di Arcola continuerà ad essere coccolato a spese degli italiani ancora a lungo, finché, riconosciuto clandestino, non scomparirà nell’anonimato come i tanti di cui, ad oggi, non si sa’ più nulla. A quel punto dovremmo chiederci però se un soggetto che si è dimostrato, nei fatti, propenso ad atti violenti verso il prossimo, può essere per la società in cui dovrebbe integrarsi un valore aggiunto oppure un possibile pericolo”.

La Gazzetta della Spezia Giovedì, 30 Giugno 2016