Anche la Liguria guarda a Nord

Il segretario federale, Roberto Maroni, lo ha annunciato nella conferenza stampa di questa settimana: “in questi mesi toccheremo tutte le Regioni padane per lanciare il progetto di Macroregione del Nord” ed in attesa delle manifestazioni organizzate nelle città capoluogo, il Carroccio continua nel suo percorso tra le feste organizzate sul territorio.

Oggi sarà la volta della Liguria dove Maroni parteciperà, per la prima volta nelle vesti di segretario, alla festa di Chiavari.

Ad attenderlo i militanti guidati dalla segretaria della Lega Nord Liguria, Sonia Viale, che sottolinea: «I nostri iscritti arriveranno da tutte le province per un appuntamento che avevamo voluto fin dall’elezione di Maroni ad Assago. È il momento del rilancio per la Lega ma anche per una Regione che con la gestione Burlando e le batoste di Monti sta pagando un pegno altissimo a questa crisi».

Nell’intervento di Maroni si toccheranno anche le ricadute negative sul territorio delle politiche di Monti?

«Saranno al centro della serata. In effetti non si tratterà di un semplice comizio: la nostra intenzione è quella di aprire un dibattito con le categorie per ricevere proposte e richieste. In particolare ci saranno degli operatori turistici e commercianti della zona. I temi cardine saranno quelli delle nuove tassazioni che colpiscono le imprese a partire dall’Imu. Immagino saranno molte le domande riguardanti temi che il Governo Monti sta toccando e che hanno ricadute negative sul nostro territorio mentre la nostra economia viene sempre più colpita e i dati sulla disoccupazione in Liguria rivelano una situazione drammatica non solo per le Pmi ma anche per la grande industria, come nei “casi” Ilva e Fincantieri».

Anche la Lega liguredunque si apre alle categorie e al terzo settore e lo fa direttamente con il segretario federale. Un’anticipazione locale del grande appuntamento di Torino per gli Stati generali del Nord?

«L’evento di oggi è in cantiere fin dall’elezione di Maroni a segretario, penso che ogni occasione sia utile per seguire la traccia scaturita dal nostro congresso e ritengo che anche in Liguria sia doveroso parlare del progetto di Macroregione del Nord che ci deve vedere non solo coinvolti ma protagonisti».

Quindi è ora di lanciare il mantra leghista e anche la sua nazione afferma la necessità di “guardare a Nord”?

me la prima forza politica che fa gli interessi del Nord ed in questo quadro è importante aprirsi a chi oggi su questo argomento può dare il suo contributo».

Si riferisce anche al Governatore Burlando? Governatori del Pdl, forse per ragioni di opportunità politica, si sono detti disponibili a lavorare sul progetto Macroregione, ritiene possibile coinvolgere anche esponenti della sinistra in questa nuova strategia?

«In Regione i nostri agguerriti consiglieri stanno facendo un’opposizione dura a questa sinistra che unisce l’Udc e le frange estreme senza alcuna contiguità ideologica ma solo per il mantenimento del potere e continueremo così ad ogni iniziativa sbagliata di Burlando. Ma i problemi che vivono i Governatori nei confronti di Roma non hanno un colore politico ed è su questo che noi dobbiamo lanciare la sfida anche alla sinistra. Burlando sul tema della sanità ha avuto una grande opportunità per dimostrare passi avanti sul fronte dell’autonomia e della protesta rispetto alle scelte sbagliate del Governo, ma non l’ha sfruttata. Piuttosto che lamentare e protestare di fronte ai tagli assurdi voluti da Monti, il Governatore ha lasciato il compitino di applicare i tagli ai direttori generali dimostrando solo che certa politica nel momento delle scelte fa un passo indietro. Ora Burlando ha un’altra opportunità: la Macroregione. Questa sarà la “prova del nove” che farà capire a noi e ai padani chi veramente pensa agli interessi dei propri territori e chi invece manovra le istituzioni ideologicamente e per meri interessi di parte».

Intanto il Carroccio va avanti, una delle preoccupazioni era quella che dopo il momento difficile toccato, anche chi ha la tessera della Lega in tasca potesse essere scoraggiato…

«Noi siamo stati colpiti duramente e non nego che anche tra i militanti ci sia stato un po’ di disorientamento. La Lega però ha reagito subito con un approccio politico alle questioni, dimostrando che non siamo come gli altri e che le regole da noi valgono. Il nostro impegno nella credibilità prosegue ed ora la Lega non deve fare altro che guardare avanti».

  

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