Arenzano, bagarre sul fondo svalutazione crediti, l’opposizione lascia il consiglio comunale

Arenzano – Ad Arenzano si torna a discutere sul fondo svalutazione crediti, e durante il consiglio comunale di ieri sera l’opposizione ha scelto la linea dura abbandonando la sala consiliare.
Già nei mesi scorsi il consigliere comunale della Lega Nord Paolo Cenedesi aveva puntato il dito su quei 420mila euro accantonati negli ultimi due anni e finiti nel fondo. Troppa prudenza, a suo avviso, per un comune virtuoso che avrebbe potuto dirottare le sue risorse altrove, magari con contributi ad associazioni o eventi.
Ma dopo mesi di discussioni su quanto questa cifra fosse esagerata o meno, cambiano di nuovo le carte in tavola. Ieri sera, durante il consiglio comunale, al momento di votare alcuni punti relativi al bilancio, la scoperta: il fondo svalutazione crediti è “lievitato” a 540mila euro, cifra che ha fatto saltare sulla sedia anche la stessa maggioranza.
«L’ho letto sulla delibera poco prima di iniziare il consiglio – spiega Cenedesi – e ho subito chiesto spiegazioni pensando a un errore». Spiegazioni che nel dettaglio non sono ancora arrivate, poiché il funzionario che si è occupato della delibera è fuori regione e non è potuto intervenire ieri sera.
Dopo un paio di sospensioni del consiglio, l’ipotesi di interrompere definitivamente la seduta per riprenderla tra qualche giorno (dopo i dovuti approfondimenti) è stata bocciata dai consiglieri di opposizione che hanno abbandonato l’aula per protesta. Rimasta sola, la maggioranza ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, compreso quello sul fondo svalutazione crediti.
Adesso si guarda al prossimo consiglio comunale per eventuali correzioni, ma rimane tra le file della maggioranza l’amarezza per la comparsa di questo nuovo numero: «Abbiamo discusso fino alla nausea sul fondo svalutazione crediti con determinate cifre, tra di noi e con i funzionari – dice il sindaco di Arenzano Maria Luisa Biorci – e poi sulla delibera ne troviamo altre. Senz’altro ci vuole un’ottimizzazione della comunicazione tra la parte politica e quella tecnica, che non può prendere iniziative senza informare la giunta, soprattutto quando di mezzo ci sono numeri di cui abbiamo parlato per così tanto tempo. Adesso ci sarà una fase di studio approfondito sulla delibera, poi a novembre la legge ci consentirà di procedere a un’altra verifica di bilancio per cambiare le cose». Già domattina sono state organizzate alcune riunioni per studiare la nuova cifra e capire come mai è stata cambiata, ma nel frattempo divampa la polemica politica tra le varie forze di maggioranza e opposizione.

Tratto da il Secolo XIX online 01-10-14