Assessore Viale: «Spezia avrà il super-ospedale, un Dea di secondo livello»

L’assessore Sonia Viale ha dato garanzie sulla costruzione del nuovo ospedale

La Spezia – «Il Dea di secondo livello alla Spezia è già realtà. Nasce con il nuovo ospedale del Felettino che si fa». Sonia Viale, assessore alla Sanità della Regione Liguria, mette nero su bianco quello che sarà il nuovo Sant’Andrea con il dipartimento di emergenza dotato delle più alta specialità.

Lo fa in chiusura del vertice degli “Stati generali della sanità”, tenuto ieri pomeriggio, al centro multimediale di Teleliguriasud dove il via scatta poco dopo le 15. C’è tutto il vertice Asl. Ci sono i primari. Ci sono gli infermieri e i rappresentanti del volontariato. C’è chi, tra il pubblico, nota l’assenza del sindaco Massimo Federici, che dovrebbe portare il saluto della città, e del nuovo assessore comunale alla Sanità Mauro Bornia.

Il primo cittadino però è in Comune per le benemerenze che di fatto coincidono con il convegno di Viale. Sta di fatto che l’assessore leghista sgombra il campo sul ruolo del nuovo Sant’Andrea e mette in controluce alcune delle doglianze che vengono manifestate durante il convegno. «La Spezia avrà l’ospedale più nuovo di tutta la Liguria sul fronte della strutture e delle tecnologie – osserva – sarà più avanti di tutte le altre città della nostra regione e non capisco perché si mettano in risalto solo le cose che non vanno. Non si percepisce, quando si giunge in questo territorio, che l’estremo levante avrà l’ospedale più moderno di tutti». C’è chi le chiede se la Liguria seguirà la vicina Toscana con la concentrazione delle Asl che nel Granducato sono state ampiamente ridotte. Viale spiega che per il momento «il primo problema è quello di raggiungere la massima qualità ed efficienza. Per questo sto incontrando tutti i territori e tutti gli operatori. Bisogna riuscire a sconfiggere il problema delle liste di attesa perché sono una tassa occulta che pagano i pazienti». Insomma Viale garantisce il massimo impegno ribadendo ancora che Dea di livello due si farà. «È una necessità per la nostra città visto che Genova con il suo San Martino per noi è lontana. La nostra città deve essere in grado di gestire tutte le emergenze», osserva Salvatore Barbagallo, presidente dell’Ordine dei medici. «Per quanto riguarda le fughe dei pazienti troppo spesso declassata banalmente a turismo sanitario rispondo che alla Spezia mancano molti importanti servizi e la gente va fuori dove li trova», aggiunge. Don Franco Martini, responsabile del consorzio Cometa per il recupero della dipendenze evidenzia che «il no profit sta facendo moltissimo. Ma bisogna fare anche per i 400 migranti che sono da noi». Tornando sul fronte nuovo ospedale Gianfranco Conzi, direttore generale Asl prossimo a salutare tra circa tre mesi evidenzia che «il nuovo Sant’Andrea sarà un ospedale che servirà un territorio che va oltre i confini provinciali. La prossima settimana verrà approvato il progetto definitivo con la consegna del cantiere dopo le opere preliminari di questi mesi».

Secoloxixonline22-03-16