Genova risponde ‘diciamo addio all’euro che ci ha reso più poveri’

A distanza di pochi giorni dalla incursione elettorale in riviera a sostegno dei candidati sindaco della Lega Nord Davide Oddo (Sanremo) e Rosy Guarnieri (Albenga), il Segretario Federale Matteo Salvini è ritornato in Liguria, accompagnato dal Professor Claudio Borghi Aquilini, per la tappa genovese del “Basta Euro Tour”, ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, in Piazza De Ferrari.
Ad accoglierli, una gremita Sala Minor Consiglio, che per l’occasione ha registrato il tutto esaurito in ogni ordine di posti e con decine di persone in piedi, obbligando gli organizzatori a predisporre un maxi schermo con altoparlanti all’ingresso per poter permettere a tutti i partecipanti di seguire l’incontro.
Un grande successo di pubblico, sulla scia delle precedenti date del tour, che qualcuno ha tentato – vanamente – di rovinare: al di fuori del Palazzo, infatti, si erano dati appuntamento una quarantina di ragazzi di area antagonista, per manifestare contro l’iniziativa e contro la visita di Salvini; la protesta, tuttavia, ha prodotto pochi disordini, un piccolo corteo, e qualche manifesto divelto dal “camion-vela” della Lega situato nei pressi della sala. «Non è possibile che in una città come Genova si verifichino queste cose», ha commentato duramente il Segretario Nazionale della Lega Nord – Liguria Sonia Viale, nel suo saluto introduttivo. «È inammissibile che qualcuno tenti di impedire al nostro movimento di trovarsi liberamente e pacificamente per una conferenza. Dov’è l’Amministrazione di questa città?».
A dispetto del tentativo di contestazione, protagonista assoluta del pomeriggio genovese è stata la battaglia anti-euro. Dopo l’introduzione del Segretario ligure Sonia Viale,  il saluto del capogruppo del Carroccio in Regione e unico candidato ligure alle europee Francesco Bruzzone, che ha spiegato il perché della location di Palazzo Ducale, «sede di quella che un tempo era la Repubblica di Genova», dunque in tema con le lotte per l’indipendenza, evidenziando, in vista dell’appuntamento del prossimo 25 maggio, l’importanza della presenza della Liguria nel progetto di Macroregione del Nord.
Per nulla intimorito dalla contestazione, Matteo Salvini ha tuonato contro l’euro, una moneta unica «che è l’anticamera del pensiero unico», che «ci ha reso tutti più poveri», menzionando anche esempi concreti del territorio ligure, come la recente chiusura dei battenti della storica ditta Agnesi di Imperia, o la situazione di difficoltà in cui versa l’azienda Bombardier di Vado Ligure, cui ha fatto visita qualche giorno fa. Il Prof. Borghi, oltre a illustrare i tanti effetti negativi prodotti dall’ingresso dell’Italia nella moneta unica, ha anche rivelato al pubblico che la scintilla dell’idea della campagna “basta-Euro”, in lui, ha avuto origine proprio mentre si trovava in riviera, sul lungomare di Laigueglia. Nelle origini della battaglia che sta conquistando sempre maggiore seguito, in tutta Italia, c’è dunque anche un pizzico di Liguria. Una regione che, ha annunciato Matteo Salvini, sarà luogo di una grande manifestazione della Lega Nord, successivamente al voto. «Dopo le elezioni, voglio tornare a Genova, per organizzare un maxi corteo di gente per bene per tutte le vie, centro storico, vicoli, dappertutto, e dimostrare che questa città è della gente per bene, di chi lavora, non degli spacciatori e dei centri sociali».

Cristiano Bosco – La Padania

03 Maggio 2014

BASTA EURO - GENOVA PANORAMICA  FOTO BASTA EURO - GE

 

 

 

 

 

FOTO PUBBLICO DUCALE 3-05BASTA EURO - PUBBLICO - GE

P.ZZA DE FERRARI FONTANA VERDE - BASTA EUROSALVINI-BORGHI - GENOVA

FOTO PLATEA DUCALE DAVANTI-sitoBORGHI -GENOVA

FOTO PLATEA DUCALE DIETRO-sitoBASTA EURO - GENOVA PER SITO