Chiavari: Maroni espone i programmi immediati della Lega

Dopo aver percorso caruggio dritto, Roberto Maroni giunge a Villa Rocca con Sonia Viale, segretaria nazionale della Lega Nord Liguria. Qui è stato organizzato un dibattito con giornalisti, rappresentanti di Confindustria, Comune, Albergatori e Agenti di cambio. Il moderatore Davide Lentini fornisce l’occasione per esaminare il programma della Lega e, fra una battuta e una domanda, tiene viva l’attenzione di un uditorio numeroso e partecipe, da cui Roberto Maroni riceve spesso applausi convinti. Lo slogan che campeggia sullo sfondo del palco della tensostruttura è “PRIMA IL NORD”. Con esso la Lega intende proporre il rinnovamento dopo il congresso che ha visto il cambio del segretario nazionale. maroni afferma che dopo aver fatto pulizia al suo interno, la Lega deve tornare ad essere la protagonista nella politica europea, convinto com’è che gli stati nazionali stanno per sparire e nasceranno gli Stai Uniti d’Europa e non – come sembra adesso – verso uno Stato Unico in cui comanda la Banca Centrale di Bruxelles.

Una domanda inevitabilmente riguarda il destino del tribunale di Chiavari e maroni risponde che, in teoria, il decreto non si può eliminare, la cosa grave è che il ministro Severino ha ignorato il parere vincolante della commissione parlamentare. Più avanti avanti dirà che la Lega ha intenzione di porre la sfiducia a questo ministro e, se avrà l’appoggio del PDL, il tribunale si potrebbe salvare; tanto più che ci vorranno 5 anni prima che il trasferimento sia definitivo, fra l’altro senza nessun risparmio (erano previsti per l’abolizione di 31 tribunali, 50 milioni di euro in tre anni) ma fra ricerca di nuovi spazi, trasferimenti, disfunzioni e disagi vari non ci sarà nessun risparmio ma solo rallentamenti della giustizia, a tutto vantaggio della mafia che approfitta di una giustizia lenta e inefficiente.

Un altro tema scottante è la riforma delle pensioni: Maroni rivendica di aver effettuato una buona riforma, mentre quella della Fornero è stata un’operazione per fare cassa, non per mettere in sicurezza le pensioni. L’ex ministro dell’interno spara a zero sul governo Monti affermendo che ha un solo obiettivo: vendere o svendere per arrivare a fine mandato facendo quadrare i conti. Si domanda Maroni come può questa Europa risolvere i problemi della Grecia (11 milioni di abitanti) se l’Italia non riesce a risolvere i problemi della sua Magna Grecia (che di abitanti ne ha circa 20 milioni).  Occorre ridurre la spesa pubblica e non tassare di più. Occorre ridurre la spesa pubblica e non aumentare le tasse. Diceva Gianfranco Miglio (storica mente della Lega): ” Tassare la casa è come tassare la salute”. Prova ne sia che il gettito dell’IVA è diminuito sebbene l’IVA stessa sia stata aumentata.

Il problema è a monte perché Prodi ci ha fatto entrare in Europo e nella zona euro senza averne i requisiti, o meglio i requisiti li aveva solo il Nord (il confine si pone tra Toscana ed Emilia Romagna). Bisogna realizzare una nuova eurozona in cui entri solo il Nord, le altre regioni potranno trovare soluzioni ad hoc.Ci dovrebbero essere due monete. Questa idea non trova tutti concordi. Maroni propone il referendum popolare, con una legge costituzionale apposita, per avere il conforto del popolo sovrano.

Chiedono a Maroni se Chiavari deve stare con l’area metropolitana di Genova o con il Levante. Risponde con una battuta: Preferisco il sole che nasce!

Maroni annuncia che a dicembre si farà una grande maniferstazione in Liguria in vista delle elezioni politiche, nelle quali il segretario della Lega prevede una percentuale fra il 7 e l’8%.

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