Città metropolitana è subito polemica: Fratelli d’Italia e Lega Nord attaccano Forza Italia

Il consiglio metropolitano è fatto, e adesso bisogna fare la città metropolitana. Cominciando dal suo statuto. Questo è, infatti, il lavoro che aspetta i 18 consiglieri eletti domenica scorsa: elaborare e approvare, entro fine anno, lo statuto che definisce compiti della città metropolitana. In base alla legge, il sindaco Marco Doria, che per legge è sindaco metropolitano, deve riunire per la prima volta il consiglio entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti. Doria si è detto ieri soddisfatto dell’affluenza dell’85% che si è registrata alle urne: «Ora dobbiamo cominciare a lavorare, ci sarà una sollecita convocazione del consiglio metropolitano – ha annunciato – Entro il 31 dicembre 2014 il consiglio metropolitano dovrà approvare lo Statuto e lo dovrà sottoporre alla Conferenza metropolitana dei sindaci ma io prevedo una convocazione dell’assemblea dei sindaci già in questa fase e, siccome non tutto il territorio è rappresentato nel consiglio, conto di organizzare anche una serie di incontri sul territorio». Dal punto di vista politico, le elezioni hanno premiato il listone di Pd- Fi-Sel, lista Doria e parte di Ncd che ha avuto 13 consiglieri su 18 – anche se molti si aspettavano che facesse il pieno di seggi – e, all’interno del listone, il Pd, al quale appartiene la maggioranza degli eletti. Tre consiglieri sono andati, invece, alla lista di Ezio Capurro e Armando Chiesa e due alle liste civiche che facevano riferimento al gruppo di Raffaella Della Bianca, lista Musso e Fratelli d’Italia. E non mancano le polemiche politiche, soprattutto nel centrodestra. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto dalla lista Noi per l’Area Vasta che abbiamo convintamente sostenuto. Registriamo l’insuccesso del listone che si ferma a quota 13 e soprattutto il clamoroso flop di Forza Italia che riesce ad eleggere un solo rappresentante» commentano Gianni Plinio e Simone Torello di Fratelli d’Italia. «Come volevasi dimostrare l’inciucio ha pagato soltanto a sinistra – aggiungono – Invitiamo la dirigenza di Forza Italia a fare una salutare autocritica e sollecitiamo un incontro urgente dei partiti e dei movimenti alternativi alla sinistra
per individuare alcune priorità qualificanti di programma e definire tempi e regole per elezioni primarie aperte». Toni analoghi anche nel commento di Sonia Viale, segretario della Lega Nord Liguria. «L’elezione del nostro consigliere Franco Senarega (lista Comuni e Comunità-ndr), al quale auguriamo un buon lavoro, ci conferma che la decisione di presentarci in una lista vicina ai territori e lontana dai giochi di salotto, sia stata quella giusta». «L’inciucio col Pd consumato alle spalle dei cittadini non è stata una scelta felice per Forza Italia – attacca Viale – che esce ridimensionata, rispetto alle aspettative iniziali, dal responso di queste elezioni di secondo livello».
Recco: PROMOSSI BUCCILLI E SENAREGA
Recco porta due rappresentanti nel consiglio metropolitano. Il primo è Gian Luca Buccilli, vicesindaco. Tra le sue priorità la formazione, la libertà di istruzione, la rivisitazione dei trasporti. Ma i 18 consiglieri andranno d’accordo? «Noi siamo più predisposti di altri perchè la nostra anima è civica – osserva – e le liste civiche nascono per unire». Oltre al vice di Capurro, il gruppo sarà rappresentato anche da Pietro Salemi: «Non avevamo obiettivi numeri ma di rappresentanza e non abbiamo fatto conteggi nè prima nè durante nè dopo».Soddisfatto anche il leghista Franco Senarega, il secondo rappresentate dell’amministrazione di Recco nel consiglio metropolitano: «È stato premiato il nostro progetto, ovvero rappresentare i piccoli territori e rendere così meno egemone la presenza di Genova». Sui rapporti tra i consiglieri c’è qualche perplessità: «Sarà una bella partita – ammette Senarega – e a mio avviso si sentirà l’influenza negativa legata alle elezioni regionali. I numeri per una maggioranza forte e stabile con i partiti non c’è e quindi si dovrà guardare ai progetti lasciando fuori dalla porta le ideologie».

Tratto dal Corriere Mercantile – Edizione Chiavari e Levante 30-09-14