Democratici sconfitti, Piana: “Riaprire il Consolato Generale americano a Genova”

Liguria – “Dopo la Brexit, la sconfitta dei Democratici e la vittoria dei Repubblicani negli USA è chiaro che il popolo angloamericano ha ripreso in mano il suo destino. Per gli italiani l’appuntamento sarà il 4 dicembre con il No al referendum Renzi e alle lobby dei poteri forti. A questo punto, l’America di Trump sospenderà l’embargo alla Russia di Putin e la UE si dovrà adeguare. Quando un mese fa avevamo partecipato alla missione della delegazione di consiglieri regionali in Crimea, eravamo stati minacciati perfino dallo Stato Italiano che ci aveva posto il veto, sbandierando carcerazioni e ritorsioni da parte dell’Ucraina. Abbiamo rischiato, ma siamo stati lungimiranti perché ora la storia ci sta dando ragione”: lo ha spiegato Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria.
“Abbiamo anticipato i tempi e gettato le basi non solo a favore delle relazioni internazionali che importanti regioni come Liguria, Lombardia e Veneto devono avere, ma soprattutto per un futuro sviluppo economico per favorire i nostri comparti del turismo, dell’enogastronomia, dell’agroalimentare, della crocieristica e della cantieristica. Ora siamo pronti a rafforzare i rapporti pure con l’America di Trump. A seguito della vittoria dei Repubblicani, quindi, la Liguria potrebbe diventare anche il trait d’union tra gli USA e la Federazione Russa di Putin. In tal senso, occorre promuovere la riapertura del Consolato Generale americano a Genova (chiuso anni fa in piazza Portello e sostituito con una semplice Agenzia Consolare) in modo tale che la nostra regione abbia un contatto diretto con Washington e gli USA abbiano un’importante presenza sul territorio come quella della Federazione Russa a Nervi, il cui ottimo lavoro diplomatico del Console Generale Marat Pavlov e del suo staff, è sotto gli occhi di tutti”.

Genovapost.it Mercoledì 9 novembre 2016