Emergenza profughi, la proposta del Vice Presidente Sonia Viale

Immigrazione presentata al prefetto richiesta per il centro di identificazione

Il Vicepresidente della Regione Liguria Soma Viale ha chiesto al prefetto di Genova Fiamma Spena di inviare al Ministero dell’Interno una richiesta per manifestare la disponibilità della Regione a istallare un Centro Identificazione ed espulsione (Cie) dei migranti irregolari. E quanto emerso ieri sera a Palazzo Doria Spinola alla fine di un vertice Regione – Anci- Prefettura sull’immigrazione. «lo inoltrerò la richiesta della Regione al Governo, ma non ci sono valutazioni a livello territoriale», ha commentato il prefetto Spena, la quale ha sottolineato che l’istituzione del Cie spetta al ministero dell’interno. «Posso solo dire che sono cinque i Cie aperti oggi in Italia, Roma, Caltanisetta, Bari, Torino e Trapani, erano tredici originariamente. Il Ministero farà delle valutazioni di opportunità e logistica, ha già fatto una scelta di accorparmento da 13 a 5 in posizioni strategiche, Bologna è stato chiuso. La Regione può manifestare la disponibilità ad avere un Cie, il ministero valuterà l’opportunità e i costi>’. «I Cie sono previsti in tutta Europa, ha sottolineato Viale le leggi vanno rispettate, chi è irregolare deve essere rimpatriato, in Liguria si è sempre provato a realizzarne uno, prima c’era la contrarietà della Regione e il favore del governo, oggi c’è una Regione favorevole che dice basta alle missioni delle forze dell’ordine a Tornio, Bari o Roma, con costi incredibili’>. Intanto ha aggiunto il prefetto: «la Fiera di Genova è destinata a continuare a essere usata per l’accoglienza con la funzione fondamentale dello screening identificativo e sanitario, sempre nella logica che non è un luogo di permanenza, a settembre abbiamo concordato con il Comune di trovare delle strutture alternative». «L’ipotesi di aprire un Cie in Liguria mi sembra una proposta sensata e costruttiva e, al di là di qualche maldicenza, è l’atteggiamento non solo della Liguria ma anche delle altre regioni del nord governate dal centrodestra». Così il governatore della Liguria Giovanni Toti commenta la proposta della sua Vice Sonia Viale di aprire e un centro di identificazione e espulsione. Difficile, però, in questo momento, identificare le modalità per la creazione di un Cie. «Tempi e luoghi dipendono dal ministero dell’Interno e dalle Prefetture. Nessuno dei sindaci immagino, sarà felice ma credo che anche oggi nessuno sia felice di dover ospitare a casa propria alla rinfusa dei clandestini messi in albergo o strutture provvisorie». «Sul tema dell’immigrazione si è fatta troppa confusione – sottolinea Toti – accomunando profughi, richiedenti asilo e clandestini, ma anche su un piano di smistamento del 2014 che non si è mai verificato fino in fondo».
Tratto da ‘Corriere Mercantile’ 24-07-15