Equipaggiamento militari italiani in servizio in Afghanistan – Interrogazione a risposta scritta in Assemblea On. Giancarlo Di Vizia

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA IN ASSEMBLEA

Al Ministro della Difesa per sapere premesso che secondo indiscrezioni veicolate dalle loro famiglie, i militari italiani in servizio in Afghanistan ovvierebbero di propria iniziativa, con le loro risorse, ad alcune insufficienze del proprio equipaggiamento;

in particolare, sarebbero costretti a modificare in proprio i supporti della Browning installata sulla “ralla” dei VTML LINCE, onde evitare l’entrata dell’arma in risonanza con il mezzo ed il suo conseguente inceppamento;

numerosi membri del nostro contingente, inoltre, opererebbero la manutenzione e la riparazione di armi, macchinari ed edifici servendosi di strumentazione acquistata in proprio, a causa dell’insufficienza delle dotazioni individuali e di reparto;

pur ricevendo con un anticipo medio di 15-20 giorni i bauli destinati a contenere i propri equipaggiamenti individuali, i soldati italiani otterrebbero il corrispondente contenuto dopo oltre un mese dal loro arrivo sul teatro d’operazioni, almeno nel caso del personale assegnato nelle basi situate nella Provincia di Farah;

i militari comunicherebbero con le famiglie ed in generale la madrepatria grazie a collegamenti e strutture WI-FI allestite solo grazie alle loro esclusive capacità organizzative, raccogliendo le adesioni ed i soldi necessari prima di stipulare appositi contratti con i providers prescelti;

ai militari verrebbero inviati generi alimentari incongrui rispetto alla missione, inclusi spumanti di marca ed altre vettovaglie (come le aragoste descritte nel volume di Bob Woodward The Obama’s War, pubblicato negli Stati Uniti lo scorso anno): se le circostanze generalizzate nella premessa rispondono al vero e quali misure il Governo intenda assumere per garantire ai militari del contingente impegnato in Afghanistan i migliori equipaggiamenti, vettovagliamenti congrui alla loro missione ed i servizi necessari a garantirne la capacità di comunicare periodicamente con le rispettive famiglie.

On.le Giancarlo Di Vizia

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