Erzelli, la firma del Rettore: sì al trasloco

Comanducci: «Passo decisivo,ma ora vanno sciolti tutti i nodi». Sul piatto131 milioni di euro

IL PRESSING del governo è servito.
Ieri in serata, dopo un incontro a Palazzo Tursi durato ore, è stato siglato un accordo di massima sul parco tecnologico degli Erzelli tra Regione, Comune e Università. E la notizia è che l’intesa, comunque soggetta a delle condizioni, prevede il trasferimento della facoltà di Ingegneria da Albaro sulla collina tra Sestri Ponente e Cornigliano. Del resto, l’osso duro da convincere era proprio l’Ateneo, restio a fare il grande passo per tutta una serie di motivi, tra cui gli scarsi collegamenti dell’area con la città. L’imprenditore Carlo Castellano, patron del progetto, è entusiasta: «L’ingresso dell’Università è una grande festa perla città, che ha bisogno di un parco scientifico-tecnologico. Un passo enorme. Ne sono felice». Un ruolo decisivo nel fare propendere alla fine l’Università per il “sì” lo ha avuto l’ultimatum imposto nei giorni scorsi dal ministero dell’Istruzione (Miur). Quest’ultimo, che ha già stanziato 75 milioni per gli Erzelli, aveva concesso fino al 25 settembre per decidere una volta per tutte sul trasferimento. Enel caso l’opera di convincimento non fosse riuscita il messaggio era stato chiaro: quei 75 milioni avrebbero finanziato qualche altro progetto. Ci sono volute ore ma l’intesa di massima è stata raggiunta. «L’accordo- spiega il vicesindaco Stefano Bernini- sarà formalizzato venerdì, quando sarà portato nelle giunte comunale e regionale. Lo stesso giorno partirà già il lavoro di affinamento del progetto, coordinato dalla Regione attraverso Filse. Alla fine-prosegue Bernini – saranno 131 i milioni che avremo a disposizione per la gara d’appalto: 75 dal Miur, una cinquantina dalla Regione e il resto arriverà grazie all’acquisto di un piano parcheggi da parte di Ght», che è la società di scopo degli Erzelli. Il presidente della Regione Giovanni Toti definisce l’accordo raggiunto, «un’intesa politicamente definitiva. Praticamente però bisognerà valutare la compatibilità economica del progetto con le nostre disponibilità economiche». Da oggi, spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi, incominceranno «gli incontri tecnici per valutare il progetto, ma noi non intendiamo mettere sul piatto oltre50milioni, quindi servirà comunque un impegno ulteriore del Miur». Il rettore dell’Università, Paolo Comanducci, parla di «passo importante» e si dichiara ottimista. Con cautela: alcuni problemi come il «contenimento dei costi» e la «logistica», spiega, dovranno Messere risolti «prima della firma dell’accordo definitivo», firma prevista «attorno alla metà del 2016». Dai prossimi giorni, dice il rettore, «Università, Ght e Regione cominceranno a riunirsi attorno a un tavolo per definire insieme e nei dettagli un progetto» che superi tutti i problemi ancora irrisolti. Se non dovessero riuscirci? «Lo escluderei. Tutte le parti sono consapevoli dell’importanza della posta in gioco. Credo che Ght sia la prima ad averlo compreso e che verrà incontro alle nostre richieste».
Tratto da ‘IlSecoloxix 23-09-15’