Erzelli, spunta la funicolare lowcost, Scettico l’Assessore Rixi

Erzelli, spunta la funicolare lowcost, Scettico Assessore Rixi
Risolto il rebus  del trasferimento della facoltà di Ingegneria dell’università di Genova al parco tecnologico degli Erzelli, dopo l’accordo raggiunto la settimana scorsa, resta un problema non da poco. Quello cioè di unire in maniera veloce alla città la Silicon Valley genovese che si svilupperà intorno all’ateneo. Il progetto già esistente prevede un collegamento dalla stazione del Colombo (tutta da costruire) tramite cabinovie. Mal’architetto genovese Mauro Rossi ne ha studiato uno alternativo, a suo dire meno costoso, che prevede l’utilizzo di funicolari: una sorta di Blue Print degli Erzelli. Il progetto già esistente si chiama Gate, acronimo che sta per Genoa Airport: a train to Europe, ossia Aeroporto di Genova: un treno per l’Europa. Si tratta, in pratica, di collegare e costruire una nuova stazione ferroviaria Aeroporto-Erzelli, dalla quale poi fare partire due cabinovie, una diretta al Colombo e l’altra al parco tecnologico. Secondo l’architetto Rossi il Gate è un progetto particolarmente costoso, che richiede un centinaio di milioni soltanto per creare le condizioni per costruire le cabinovie. «Ci vogliono – spiega Rossi – solo 65 milioni da dare a Rfi (gruppo Ferrovie dello Stato, ndr) per la ricostruzione dei binari da Cornigliano alla nuova stazione di Sestri Ponente». A questa cifra, che la Regione ha già chiesto allo Stato, prosegue l’architetto, si deve aggiungere «una trentina di milioni da dare all’Ilva, perché una parte dei binari che l’azienda utilizza per il trasporto via treno sarà interessata dal progetto, che prevede tra le altre cose lo spostamento della sede ferroviaria di circa 20 metri verso il mare». In più, sempre secondo Rossi, «c’è la questione delle cabinovie che dovrebbero collegare l’aeroporto e gli Erzelli. In questo caso, le criticità riguardano i due elettrodotti che andrebbero interrati agli Erzelli, con costi che stimo in una decina di milioni». Già nel 2007, Rossi aveva presentato in Comune, all’epoca guidato da Marta Vincenzi, un suo schema di attuazione urbano di collegamento all’Aeroporto e agli Erzelli che prevede l’utilizzo di funicolari in partenza da un nodo infrastrutturale in via Siffredi. «Costerebbe – dice l’architetto – una quarantina di milioni e si arriverebbe a circa 60 considerando la piastra di interscambio e la stazione ferroviaria da costruire. Si potrebbero chiedere finanziamenti pubblici come già avvenuto per il Gate». Quest’ultimo progetto, appunto cofinanziato dall’Unione europea, lascia scettico l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, mentre convince il vicesindaco Stefano Bernini, che ha le deleghe sui grandi progetti ferroviari. «Posto che i 65 milioni che abbiamo chiesto allo Stato per i binari da Cornigliano alla stazione di Sestri rientrano nel nodo di Genova – San Benigno, opera da realizzare a prescindere – dice Rixi- avrei preferito collegare Aeroporto ed Erzelli alla città senza il Gate. Si sarebbero potute usare funicolari in partenza dalla vecchia stazione di Sestri ma pare ci siano problemi insormontabili legati al fatto che i treni passerebbero troppo vicino alle case. Comunque la Regione nel progetto Gate non mette un euro». Di diverso parere Bernini: «Abbiamo un prefinanziamento già dato per la nuova Stazione dell’Aeroporto, il cui piano di sviluppo si basa proprio su questo. Le cabinovie invece costeranno da sole sui 10-15 milioni. Il collegamento ferroviario con la stazione del Colombo è indispensabile per il turismo genovese. Ed è incomprensibile che non sia stato fatto prima»
Tratto da ilsecoloxix 30-09-15