Fondi alluvione, Viale: “Il PD tradisce Genova”

Dimezzato, da 100 a 50 milioni di euro, il Fondo emergenze nazionali della Protezione Civile, da destinare a Genova e agli altri territori colpiti da calamità, contenuto nel dl Sblocca Italia. “Ennesima promessa non mantenuta dal parolaio di Firenze”.

«Aveva promesso che non avrebbe lasciato soli i genovesi e adesso scopriamo che a Genova, devastata dall’alluvione, Renzi lascia solo le briciole, da spartirsi, per altro, con le altre popolazioni flagellate dal maltempo». Così Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, commenta il voto incassato con la fiducia al governo del Fondo emergenze nazionali della Protezione civile contenuto nel dl Sblocca Italia. «Invece dei 100 milioni promessi, si è passati a 50 per Genova, la Maremma  e le altre zone del Centro Nord colpite dall’alluvione – dice Viale – e come se non bastasse non è stato ancora riconosciuto lo stato di emergenza per Genova. Un atto vergognoso di mancanza di attenzione per la popolazione genovese che, a questo punto, non può fare altro che contare, come sempre, sulle proprie forze per potersi rialzare. Secondo le stime ufficiali, i soldi necessari per le somme urgenze ammonterebbero a 250 milioni, 60 solo per i primi interventi: ci vengano a spiegare ora Burlando & Paita come intendono trovare la differenza, visto che per ora la Regione è riuscita a trovare nelle sue casse solo 20 milioni, un terzo del necessario iniziale. Invece di andare a Roma a discutere con Renzi i regolamenti delle primarie, la troika ligure del PD, in questi giorni, avrebbe fatto meglio a battere cassa per i propri cittadini e commercianti ridotti sul lastrico, messi in ginocchio da un’alluvione i cui effetti devastanti sulla città di Genova sono in larga parte imputabili proprio al loro mal governo degli ultimi 30 anni».

Genova, 24 ottobre 2014