I pompieri in Regione per i problemi della categoria, Alessandro Piana: “Rinforzare il corpo e cambiare le procedure per l’allerta”

Regione. Stamattina nella 4^ commissione regionale su territorio e ambiente, il capogruppo della Lega Nord Alessandro Piana ha ascoltato la delegazione dei sindacati dei vigili del fuoco, convocati in Regione per illustrare le criticità e le problematiche che da troppo tempo affliggono la categoria. “Pensare che in Liguria su un milione e 583 mila persone ci siano solo 141 vigili del fuoco (secondo i dati pubblicati sulla stampa locale) è inconcepibile e intollerabile – spiega Piana – E’ doveroso rinforzare non solo numericamente l’organico, ma anche revisionare le procedure in caso di allerta. Se guardiamo alla media europea che prevede un vigile ogni mille abitanti e pensiamo al numero dei distaccamenti di vigili permanenti cittadini, c’è davvero da pensare”. Il consigliere della Lega Nord pochi giorni fa ha incontrato il coordinamento provinciale sindacale Usb dei vigili del fuoco di Imperia. In occasione di tale incontro gli sono stati illustrati una serie di problemi che affliggono una categoria nevralgica per la sicurezza del territorio. Basti pensare che nella sola provincia di Imperia vengono effettuati circa 4 mila interventi annui. “A livello organizzativo – dice il consigliere – l’elenco di criticità che mi è stato presentato è davvero lungo, a partire dai tagli delle risorse economiche (carenza di personale, sedi e mezzi) sui capitoli di spesa fino quasi al 70 per cento e organico ridotto al minimo per cui servirebbe un aumento del personale del 40 per cento. Inoltre, in caso di emergenza (Allerta 1 e 2 ) mi è stato riferito che i dirigenti dei vigili del fuoco non possono allertare i pompieri fuori servizio per un’organizzazione preventiva dei possibili interventi poiché possono farlo solo in emergenza in corso. Questo accade perché mancano i fondi per pagare gli straordinari e per la carenza di organico che costringe il personale a turni massacranti fino a 24 ore consecutive”. Un problema che accomuna tutta la regione è quello dell’età dei vigili del fuoco che mediamente si aggira intorno ai 50 anni e questo è sicuramente un fattore penalizzante perché innalza la percentuale di non idonei negli interventi. “Una squadra di intervento – sottolinea Piana – è composta da 5 persone con un’età media di 40/45 anni. Il più giovane pompiere attualmente in servizio a Sanremo, città più popolata in provincia di Imperia, ha 46 anni”. A tutto questo si somma un parco macchine vecchio e usurato con mezzi che hanno 25 anni di servizio molti dei quali parcheggiasti nelle officine. “In Liguria – conclude il consigliere – disponiamo di un ottimo servizio di elisoccorso, invidiato da molte altre regioni. Si contano due elicotteri, uno si trova a Genova ed è funzionante, mentre il secondo è fuori servizio per la mancanza di fondi e personale. Quindi un’interessante soluzione potrebbe essere quella di instaurare una piccola base operativa nel ponente ligure ad esempio ad Imperia o Albenga per il secondo elicottero cosa già peraltro fatta in passato grazie ad un contributo regionale. Infine, durante i lavori di commissione di oggi abbiamo votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a chiedere al Governo di evitare di chiudere il reparto di sommozzatori di La Spezia”. “La Regione ha avviato un percorso per stringere ulteriormente i rapporti con i vigili che svolgono un lavoro insostituibile nella nostra regione – ha detto il presidente della commissione Andrea Costa (Gruppo misto-Ncd Area popolare) – Si sta pensando, ad esempio, a come lavorare con i pompieri sul versante prevenzione e, inoltre, si pensa alla prosecuzione di alcune convenzioni o a riattivarne altre». Per questa ragione sono già previste altre audizioni in commissione alla presenza dell’assessore alla protezione civile, Giacomo Giampedrone e a quello all’agricoltura, Stefano Mai.
Tratto da ‘IVG.IT 28-09-15’