Il capogruppo in Regione della Lega Nord Alessandro Piana questa mattina, assieme al segretario regionale Michele Lorenzo del SAPPE, ha effettuato un sopralluogo nelle carceri di Imperia e Sanremo

Un carcere quello di Imperia che risale agli inizi del Novecento e che quindi non può più essere adeguato ai moderni standard strutturali Imperia. Questa mattina, il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana, assieme al segretario regionale Michele Lorenzo del SAPPE (sindacato autonomo polizia penitenziaria), ha effettuato un sopralluogo nelle carceri di Imperia e Sanremo. Le criticità maggiori sono state riscontrate nel carcere di Imperia, strutturalmente più vecchio (la casa circondariale risale agli inizi del Novecento) e al collasso di organico. «Il sopralluogo di oggi – spiega Piana – mi ha permesso di conoscere più approfonditamente le condizioni in cui versano entrambi i penitenziari. Purtroppo quello di Imperia ha serie problematiche strutturali e di organico. Pensiamo ai soli 47 poliziotti tra agenti e amministrativi, contro i 72 detenuti ai quali, proprio questo pomeriggio se ne aggiungeranno altri 12 ad alta sicurezza, quindi tendenzialmente pericolosi. Senza contare che proprio in queste ultime settimane si sono verificati due episodi incresciosi, rispettivamente un tentativo di fuga e un tentato suicidio». Il segretario regionale del Sappe Michele Lorenzo sostiene che non si possa più andare avanti in questo modo.  «Imperia non ha più personale di ruolo direttivo – dice – non vi è infatti un direttore e si continua con la perdita di personale che preferisce chiedere il trasferimento in altre sedi, piuttosto che operare in tale stato di abbandono. Inoltre non possiamo permettere che ad Imperia permangano dei detenuti con dei problemi psichiatrici, in un carcere dove non c’è assistenza psichiatrica h24 ma saltuaria, di poche ore alla settimana. I detenuti psichiatrici di Imperia dovrebbero venire spostati in altri istituti attrezzati, come ad esempio Marassi che ha il proprio centro clinico di assistenza psichiatrica». Il consigliere Piana precisa che il penitenziario di Imperia si trova nel cuore della città e questo mette in pericolo la sicurezza anche dei cittadini. «Nel 2009 – spiega – quando ci fu un’evasione, il detenuto si trovò in pochi minuti nel pieno centro. Se ciò accadesse con un carcerato dai problemi psichici non oso immaginare cosa potrebbe accadere».  Un carcere quello di Imperia che risale agli inizi del Novecento e che quindi non può più essere adeguato ai moderni standard strutturali.  «Il penitenziario di Sanremo – aggiunge il consigliere – invece è nuovo e spazioso e quindi pare assurdo concentrare i detenuti ad Imperia, portando quel carcere al collasso. Il direttore della casa circondariale di Sanremo ha già contattato il Vicepresidente Viale per un incontro, poiché l’assessore sta dimostrando una grande sensibilità sul tema delle carceri, e ciò si è potuto constatare anche dal recente incontro organizzato nella casa circondariale di Marassi, incontro dal quale è emerso l’intento di lavorare per garantire il diritto alla salute ai detenuti, la sicurezza agli agenti di polizia anche attraverso un progetto di ‘telemedicina’, per evitare i disagi e le spese degli spostamenti dei detenuti verso gli ospedali cittadini».
Tratto da ‘Riviera24.IT 24-09-15”