Immigrazione, Viale: “Prima di accogliere nuovi profughi è necessaria una riunione urgente”

Il vicepresidente della Regione: “Siamo dalla parte dei sindaci, abbandonati dall’Anci e dal Governo incapace di fare accordi per fermare gli sbarchi”

Regione. “Chiediamo che venga con urgenza convocato il Tavolo di coordinamento regionale per avere i numeri precisi e aggiornati sulla presenza di immigrati accolti sul nostro territorio. È chiaro che prima di distribuire immigrati nelle città liguri e convocare tavoli provinciali occorre fare il punto della situazione”. Così il vicepresidente e assessore regionale all’immigrazione e alla sicurezza Sonia Viale chiede la convocazione del tavolo di coordinamento regionale che prevede la presenza del prefetto del Comune capoluogo, della Regione e dei sindaci del territorio.

“Stiamo sforando la quota regionale? Come viene calcolata la presenza sul territorio dopo l’apertura del centro a Ventimiglia?” prosegue Viale che aggiunge: “Stiamo superando i numeri delle altre regioni – aggiunge la vicepresidente Viale – i nostri Comuni, impegnati nella cosiddetta ‘accoglienza diffusa’, sono allo stremo. I Sindaci sono stati abbandonati anche dall’Anci che, contrariamente al proprio ruolo di sindacato dei Comuni, pare più intento a fare da collegamento tra associazioni e cooperative e Comuni e basta”.

“È chiara, a questo punto, l’incapacità del governo a fare accordi e strategie bilaterali con i Paesi di provenienza e partenza del flussi, mentre le forze dell’ordine e i Comuni provano tutto il peso della disorganizzazione. Prima di fare ulteriori passi, non è più rimandabile un confronto tra i soggetti del tavolo regionale e, subito dopo, anche nazionale” osserva l’assessore regionale alla sanità.

“I sindaci e le istituzioni locali – prosegue – hanno il diritto di sapere quali siano le reali intenzioni del governo su questa invasione senza regole e senza fine a cui come Regione Liguria abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà. Alcuni sindaci, come la neoletta Caprioglio a Savona, hanno già preso una posizione netta dicendo basta all’accoglienza sul proprio territorio. Attendiamo cosa decideranno le nuove sindaco pentastellate di Torino e Roma, che – conclude – su questo tema sono vaghe e filogovernative” conclude Viale.

IVG.IT  17 luglio 2016