Interpellanza commercio illegale

Genova, 10/7/13
Prot.PG/2013/222730
 
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERPELLANZA

APPRESO che il 2 luglio u.s. una cinquantina di venditori ambulanti senegalesi risultano essersi riuniti in assemblea nella piazzetta del Ghetto per una protesta contro le “violenze verso i venditori ambulanti”;

CONSIDERATO che gli stessi sono appoggiati dall’Associazione “3 febbraio”, organizzazione che si definisce antirazzista ed interetnica e che proprio in detta assemblea ha chiesto “alla città più tolleranza, e non continui  blitz repressivi”;

EVIDENZIATO che in un momento economico così difficile per molti lavoratori, autonomi e non, mutilati nei redditi da tasse e carovita alle stelle, tanto quanto  per le migliaia di giovani che cercano addirittura di “inventarsi” un’occupazione anche attraverso lavori artigianali che per esporli a mercatini cittadini devono pagare una somma superiore a 200 euro per la tessera che da diritto a 24 mercatini annui e, ovviamente, il pagamento per l’occupazione suolo, non è facile accettare l’illegalità commerciale di extracomunitari spesso anche privi di regolare permesso di soggiorno;

TENUTO CONTO

-che è altresì evidente che il commercio abusivo non è rappresentato in sé dai soli ambulanti che invadono con merce contraffatta la zona della Darsena fino al Porto Antico, ma proprio questa immagine costituisce di per sé l’ultimo anello, e peraltro debolissimo socialmente, di una piramide ben più complessa alla cui base vi è lo sfruttamento di questi giovani per lo più senegalesi : ecco perché non è accettabile una politica che difende l’illegalità, perché diventa silente difesa dello sfruttamento delle persone deboli ;

-che è, invece, importante attuare iniziative volte a scardinare i vertici di questa piramide: i blitz a Caricamento da parte delle Forze dell’Ordine non dovrebbero limitarsi al recupero della merce, ma al controllo oculato di chi viene fermato che consenta anche di arrivare oltre la cortina dell’ultima “pedina”;

RISCONTRATO  che in sede di Consiglio Comunale “monotematico” sulla sicurezza è stato respinto un mio o.d.g. similarmente sull’argomento (che allego) ma che ciò non mi fa desistere sulla volontà di combattere l’abusivismo commerciale e con esso lo sfruttamento di persone, ossia la violazione delle leggi italiane;

INTERPELLA LA S.V.

-perché illustri al Consiglio Comunale quali punti del suo programma elettorale legati al commercio e all’artigianato sono stati già affrontati in sede di Giunta e se esistono già percorsi di tracciabilità da poter attuare a breve termine;

-se per quanto concerne il garantire legalità e giustizia per prevenire e contrastare l’abusivismo commerciale sono state abbozzate le azioni mirate necessarie;

-se si è messa in opera e in che misura la semplificazione degli adempimenti burocratici gravanti sulle piccole attività di coloro che operano nella legalità;

-se non ritenga utile un confronto con le più grandi città europee sul piano del commercio abusivo, per verificare in che modo l’Europa affronta il fenomeno.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi