Interpellanza disturbi comportamento alimentare

Genova, 26/3/14

Prot. PG/2014/89746

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

LETTO che a seguito di una dichiarazione del primario di alcologia, Prof. Testino,  legata allo scarso impegno del Comune sulla prevenzione di alcole droga nelle scuole, l’Assessore Fiorini ha dichiarato : “Non capisco le critiche, stiamo lavorando senza soste sulla prevenzione a ogni dipendenza….omissis….”;

RICORDATO che il 15 marzo è stato “dedicato” come giornata per la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare: ogni città italiana dovrebbe colorarsi di lilla, rifacendosi alla settimana “pervinca” contro i disturbi alimentari che l’America celebra;

EVIDENZIATO

Che a fine 2013 il Centro disturbi alimentari ha diramato dati allarmanti che sono in costante crescita, soprattutto il Liguria : bulimia e anoressia colpiscono all’8% ragazzi tra i 14 ed i 24 anni (un punto in più rispetto alla media nazionale) e la punta più alta tocca i 15enni, con una percentuale del 24% : ciò significa che si ammala 1 giovane su 4;

Che i disturbi alimentari, e non da oggi, colpiscono non solo la fascia 14-24 anni, ma l’età è in riduzione, dalle classi elementari insorgono i rapporti morbosi con il cibo, senza contare che anche i maschi sono ormai a rischio nella forma ossessiva di un corpo statuario e perfetto, così come le donne “over 50” stanno entrando nella categoria “a rischio”;

APPURATO  che la dipendenza – perché è una dipendenza! – ai disturbi alimentari non è limitata ad anoressia e bulimia, ma sta ramificandosi in altre patologie: ortoressia (la paura di mangiare determinati alimenti), vigoressia (ossessione di possedere muscoli perfetti, tipicamente maschile), binge eating disorder (abbuffate compulsive), drunkoressia (bere alcolici e mangiare sempre meno), definibili, ma ancora non riconosciute a livello nazionale come “malattie sociali”;

TENUTO CONTO

Che solo nel Centro disturbi alimentari della ASL 3 sono oltre 800 cartelle aperte di persone seguite da specialisti e volontari: e molte di queste persone soffrono della compresenza di un disturbo psichiatrico che alimenta la patologia;

Che molti, purtroppo, abbandonano il percorso terapeutico e si sa che spesso poi la fine tragica è il traguardo che raggiungono;

CONSIDERATO

Che a suo tempo ho presentato due mozioni sul problema, una il 26/9/2012  e l’altra il 5/4/2013, che non sono mai state poste all’attenzione del Consiglio Comunale;

Che anche per il 15 marzo 2014, né per nessun altro giorno di questi 18 mesi di Giunta Doria, nessun impegno risulta essere stato assunto dal Comune a favore di un’attenzione alta che deve essere posta su queste patologie;

Che nonostante le assicurazioni dell’Assessore Montaldo nel 2010 sull’apertura di un nuovo centro specializzato a Genova, e più precisamente al Maragliano che sono ad oggi una delle tante lettere morte dell’Assessore regionale, in questi 18 mesi nessun intervento da parte Sua e/o della Sua Giunta si è mai avuto sul fenomeno dei disturbi alimentari: spaventa l’indifferenza degli Amministratori locali davanti a dati in costante crescita, che significano la messa a rischio di centinaia e centinaia di giovani che potrebbero non diventare mai “grandi”;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

Se nel suo “lavoro senza soste sulla prevenzione a ogni dipendenza”, citato dall’Assessore Fiorini risulta l’attenzione anche ai disturbi alimentari : se sì, in che modo, quali e quanti incontri/tavoli sono stati approntati, quando e dove;

Se Lei, signor Sindaco,  si è posto l’obiettivo di avviare in sinergia con Regione ed ASL una programmazione volta a trovare risorse adeguate per la costruzione di un nuovo centro specializzato sui disturbi alimentari: una struttura che non può più aspettare, perché i numeri delle persone sofferenti delle patologie sono drammatici,  perché gli appelli delle famiglie, degli operatori del settore e degli stessi pazienti non hanno più ragione, se mai l’hanno avuta, di cadere nell’indifferenza e nell’assenza delle Istituzioni;

Se Lei, signor Sindaco, è disponibile ad attivarsi in prima persona senza risparmiarsi davanti a questo dramma che troppo spesso ha svolte mortali, non limitando il proprio intervento e/o quello del Comune su giorni o settimane di semplice solidarietà con un fiocchetto lilla posto su qualche giacca o tra qualche banco (solidarietà peraltro sostenuta da questa Giunta neppure in questa forma “minimal”), ma entrando nel vivo del problema, tra le famiglie dei pazienti, tra i pazienti, partecipando ad incontri in AFCODA, comprendendo il dramma che queste patologie recano non solo in chi ne è colpito, ma nel contesto familiare e sociale: solo così è ipotizzabile accrescere la volontà di parlare di “prevenzione” nelle scuole, nelle delegazioni, tra i giovani, per far sì che quei fiocchetti “pervinca” non si tingano più di nero. Ma solo conoscendo l’entità del problema è possibile affrontarlo e, soprattutto, volerlo affrontare. Diversamente, si persevererà nel ricordare stillicidi di giovani vite terminate agli albori dell’esistenza anche per l’indifferenza delle Istituzioni.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi