Interpellanza “Staccapanni” Genova

Genova, 10/1/14

Prot. PG/2014/6660

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

RIPROPONGO quanto già ampiamente portato alla Sua attenzione dal 2012 ad oggi relativamente al progetto dello “Staccapanni”, avviato nel novembre 2000 dalla Fondazione Auxilium della Caritas di Genova e dalla Cooperativa Sociale “Emmaus”, in collaborazione con AMIU;

RIAFFERMO

-Che i numerosi contenitori cittadini destinati all’iniziativa sono costante preda di zingari soprattutto e sbandati, con la metodica di forzare con arnesi da scasso i manufatti ed il risultato di furto dei capi interessati e l’abbandono di quelli non graditi sui marciapiedi;

-Che il fenomeno dell’asportazione illegale degli indumenti dagli “Staccapanni” fa anche parte del racket dei mercatini dell’usato: quindi diventa un rendere oggettivamente legale  ciò che legale non è, visto che il frugare nei cassonetti è un reato;

EVIDENZIO

-Che il persistere di tali danneggiamenti implica perdite per decine e decine di migliaia di euro per la stessa Cooperativa ed, inoltre, rende non più condivisibile il progetto;

-Che i cittadini si lamentano costantemente degli scempi di indumenti abbandonati lungo i marciapiedi delle varie municipalità e lasciati a “macerazione”, che certamente presentano evidente segno di disordine, incuria e sporcizia;

INTERPELLO LA S.V.

Per conoscere se al di là dei buoni intenti contenuti nel Progetto “Staccapanni”, visto che i risultati di certo sono stati fin qui osteggiati da azioni di un vandalismo imperante, non sia utile considerare ad  una nuova soluzione, anche attraverso la collaborazione della Caritas, delle Parrocchie e delle Chiese di altri culti presenti a Genova, e dei Municipi, per far sì che la raccolta di indumenti usati possa essere svolta in maniera tale da produrre il vero risultato: far giungere ai veri bisognosi ed ai meno abbienti gli indumenti usati, perché non basta un semplice manufatto per dare senso ad un gesto onorevole.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi