Interpellanza su commercio etnico

Genova, 26/3/14

Prot. PG/2014/89707

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

VISTA la presa di posizione, ben determinata, dell’Osservatorio Prè-Gramsci, sul piano del commercio della zona: è necessario che il Comune ponga uno stop all’apertura di locali etnici, dai “kebabbari”, ai phone center e minimarket, alle attività cinesi;

CONSIDERATO che da tempo lo scrivente ha espresso contrarietà ad un “commercio etnico” che ha invaso pressoché tutto il Centro Storico, non solo perché ha snaturato quel che è stata la tradizione genovese fatta di artigianato e di culinaria locale tanto apprezzati nel mondo, ma anche perché ha costituito un degrado sociale e urbano della zona ed ha prodotto un allontanamento dei genovesi e dei turisti dal medesimo, oltre alla chiusura di storiche attività commerciali, con una ghettizzazione di ciò che in verità dovrebbe essere il fiore all’occhiello del turismo e l’orgoglio dei genovesi;

EVIDENZIATO che non è scoperta di oggi che la maggior parte delle attività commerciali etniche sono punto di incontro e spesso “copertura” di malavitosi: eppure se fino a poco tempo fa era prerogativa della Lega Nord avversare tali esercizi commerciali, ora anche “altri” convengono. Ad eccezione del Comune di Genova che pare non accorgersi di nulla;

RIBADITO che il Centro Storico non può intraprendere alcun processo di rilancio se non permette di recuperare sul piano merceologico la sua identità storica di antica tradizione: i turisti cercano le antiche friggitorie, le antiche gastronomie, le focaccerie ed i panifici, i negozi di pasta fresca e ravioli, gli artigiani che producono il pesto, il sugo di noci con le ricette della nonna, dal gusto tipicamente ligure, ma anche le bottegucce di chi crea oggetti artigianali, tassativamente “made in Genova”;

SOTTOLINEATO che l’Amministrazione Comunale non può più sottrarsi all’impegno di bloccare l’espansione del commercio cinese ed etnico, soprattutto nel Centro Storico, controllare le attività non italiane presenti nella zona, nonché dar corso ad un rilancio reale della zona che permetta l’apertura di nuove, magari anche piccole, attività commerciali prevalentemente genovesi e/o italiane;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

Quali saranno nell’imminenza le prime azioni che la Giunta intende approntare per modificare l’attuale condizione commerciale di tutto il Centro Storico e non limitatamente a via Prè;

Se è intenzione dell’Amministrazione applicare facilitazioni sul piano economico per coloro che intendono contribuire al miglioramento della zona e far sì che sia incentivo per restituire il commercio agli artigiani italiani delle varie merceologie, aprendo in tal modo un vero percorso innovativo atto al miglioramento della qualità urbana e sociale dell’intera zona.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi