Interpellanza su mercato dei fiori illegale

Genova, 24/7/13

Prot. PG/2013/237237

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

PREMESSO che nel corso del Consiglio Comunale monotematico sulla “sicurezza in città” del 2.7. u.s. avevo presentato un odg che evidenziava  il problema del mercato dei fiori illegale e che Lei e la Sua maggioranza avete respinto con 23 voti contrari – 8 favorevoli – 3 astenuti;

CONSIDERATO

–         Che è di questi giorni la notizia su un quotidiano locale del dimezzamento degli spazi del Mercato comunale dei fiori all’ingrosso San Quirico di via Gastaldi, fino a pochi anni fa con oltre 50 titolari di banchi oggi a 26;

–         Che non si può dimenticare che i fiori liguri hanno una vera e propria storia d’eccellenza nel mondo, ma, secondo quanto affermato dal direttore di Confagricoltura Liguria “negli ultimi tempi il mercato è imploso su se stesso” : i piccoli venditori vengono stritolati non solo dalla concorrenza dei centri commerciali e dei supermercati, ma anche da quella dei venditori abusivi che quotidianamente si riforniscono da furgoncini che smistano e distribuiscono la merce nei vicoli del Centro Storico;

–         Che da anni, comunque, gli operatori del commercio ed i grossisti del settore stanno denunciando il fenomeno;

APPURATO

–         Che tali venditori illegali hanno “monopolizzato” le vendite anche nelle festività : dalle mimose alle palme pasquali, comprese le rose per la festa della mamma ed i crisantemi nella commemorazione dei defunti;

–         Che secondo la coordinatrice nazionale di Assofioristi, il settore, oltre ad essere ormai abbandonato a se stesso, rileva che “un fiorista su tre è abusivo” e “dietro c’è un racket, per questo chiediamo più controllo del territorio” ;

TENUTO CONTO

–         Che il denaro che circola nel contesto di tale mercato illegale va a confluire in un circuito ancora sconosciuto ai vari controlli, ma che rischia di veder coinvolti anche commercianti e cittadini non solo regolari ma assolutamente insospettabili;

–         Che lo stesso “mercato illegale” non è nascosto in quanto il punto di distribuzione è risaputo, peraltro segnalato da molti cittadini da tempo;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

–         A fronte della “bocciatura”di un odg che solleva il problema e impegnava Lei, signor Sindaco, ad affrontarlo cercando misure adeguate, oggi, anche a seguito di un’ulteriore conferma, attraverso la stampa, del fenomeno che esiste ed è tangibile, quali sono le iniziative che intende intraprendere per almeno tentare di frenare il fenomeno che sta danneggiando pesantemente chi legalmente svolge la sua attività di fiorista, ma soprattutto se rientra nelle Sue intenzioni arginare il più possibile il fenomeno;

–         Se sia pensabile trovare una sede più idonea per il mercato comunale dei fiori, magari più centrale e con spazi più ampi che possano anche consentire la circolazione di camion, per dare così modo ai commercianti di porre in essere nuove idee anticrisi;

–         Se ritiene urgente un confronto sul fenomeno con Prefettura, Questura, Guardia di Finanza e Comando di P.M. per stroncare o quantomeno disincentivare il racket di cui sopra, non dimenticando la possibilità di forme collusive tra commercianti regolari e venditori ambulanti abusivi.

IL CAPOGRUPPO

   Edoardo Rixi