Interpellanza su politiche per anziani

Genova, 24/7/13

Prot.PG/2013/237232

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

APPRESO che il dramma degli anziani che non possono più permettersi il ricovero nelle residenze sanitarie assistenziali in quanto le famiglie non possono più permettersi il pagamento della quota di integrazione economica, non può essere un argomento che passa inosservato;

CONSIDERATO che nel contempo sta esplodendo la domanda di inserimento degli anziani nei centri diurni, che risultano essere meno costosi per le famiglie;

TENUTO CONTO che la Liguria e con essa Genova è una città che conta il numero maggiore di popolazione anziana e pertanto è impensabile non affrontare il problema che, se trascurato ora, rischia di implodere cammin facendo;

EVIDENZIATO che si sono persi molti anni di tempo nel corso dei quali sarebbe stato possibile costituire un asse COMUNE/REGIONE che permetteva un sistema integrato socio-sanitaria che, oggi, con la crisi, i tagli al welfare e l’impoverimento dei pensionati e delle famiglie, avrebbe permesso, invece, di trovare disponibilità maggiori;

EVIDENZIATO che un bilancio di “lacrime e sangue” come quello che si discuterà in Consiglio Comunale lascia certamente poco ottimismo sulla questione, ma la politica del buon senso non può essere dismessa né tanto meno trasformare l’assistenza agli anziani in emarginazione degli stessi;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

–         Visto che anche nel Suo programma elettorale, signor Sindaco, al punto 3.3 “Le politiche per gli anziani” è dato un seppur breve pensiero a ciò che la Sua azione politica vorrebbe (o avrebbe voluto) attuare in merito, ad oggi come intende affrontare l’annosa situazione delle aumentate richieste di Centri Diurni, quindi, come gestire la “ semiresidenzialità” per gli anziani totalmente o in parte non autosufficienti;

–         Proprio in riguardo alla non autosufficienza, quanto considera attuabile  la stretta collaborazione con la Regione per puntare al potenziamento dei servizi domiciliari e dell’assistenza domiciliare integrata, rafforzando il sostegno alle “reti di prossimità”;

–         Se è stato istituito lo sportello del Comune per le assistenti familiari, nonché l’Albo delle badanti;

–         Se sono state istituite le prospettate agevolazioni tariffarie nell’uso dei trasporti pubblici e l’attivazione di una convenzione, con tariffe agevolate, con le associazione dei tassisti;

–         A che punto è il coinvolgimento del tessuto associativo operante sul territorio in merito alle iniziative su indicate e da Lei esposte nel Programma Elettorale.

            IL CAPOGRUPPO

              Edoardo Rixi