Interpellanza su problematiche Via di Pino

Genova, 12/3/14

Prot. PG/2014/73903

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

PREMESSO che via di Pino è chiusa da una decina di giorni per una crepa nel manto stradale: tecnici del Municipio, Aster, Agenti di P.M. e Vigili del Fuoco hanno così deciso di interrompere la viabilità;

CONSIDERATO che le piogge di questi giorni non aiutano di certo la condizione dell’asfalto che pare peggiorare di giorno in giorno e, secondo i tecnici, potrebbe sprofondare a causa di corsi d’acqua sotterranei;

EVIDENZIATO

Che i residenti riferiscono che sono anni che convivono con questa situazione, ma pare che l’Amministrazione se ne sia accorta solo ora, creando peraltro un problema al problema: la viabilità che costringe il passaggio obbligato da Trensasco, unico collegamento per la Valpolcevera, per arrivare a San Gottardo;

Che però tale interruzione viabilistica è relativamente  rispettata: quantomeno non da scooteristi, motociclisti e ciclisti che zigzagano tra le transenne e circolano liberamente;

TENUTO CONTO

Che da un punto di vista idrogeologico, la condizione di via di Pino non rappresenta un caso isolato, ma una situazione generalizzata in tutto il territorio genovese;

Che secondo le dichiarazioni dell’Assessore competente per delega, proprio in riguardo a via di Pino, risulta esservi stata “un’erosione di tipo carsico. Sotto la strada c’è il vuoto, il terreno è stato eroso, letteralmente mangiato, e per mettere tutto in sicurezza, dovremmo procedere alla svelta con delle palificazioni”;

Che lo stesso Assessore ha altresì aggiunto che “in tutto il mese di dicembre è piovuto il doppio della media degli ultimi cinque anni. Questo vuol dire che abbiamo muraglioni che trasudano acqua, frane che potrebbero riattivarsi, rivi che si ingrosseranno come fiumi. …omissis…sono decine le zone monitorate giorno e notte”;

VALUTATO che anche secondo gli esperti, le anomalie non sono dovute al clima ma all’incapacità delle varie amministrazioni ad affrontare il problema nell’unica maniera: cambiare la politica che deve essere volta a dare priorità alla sicurezza del territorio, dell’ambiente, dare priorità d’investimento nella cura, nella manutenzione del territorio, così come nella Protezione Civile;

APPRESO

Che risulta che la Liguria è ai primi posti tra le regioni in Italia, più a rischio, e dove oltre ad essere, a detta degli esperti, più a rischio dal punto di vista normativo rispetto alle nuove costruzioni, ha mancato anche sul piano della prevenzione;

Che,secondo il Presidente dei geologi della Liguria, a Genova gli interventi che sono stati fatti sono stati per riparare i danni, ma non sono mai stati creati presidi idrogeologici per tenere sotto controllo il terreno: la politica dello “speriamo che Dio ce la mandi buona” non ha, in tutti questi anni, prodotto di certo grandi risultati;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

per quanto riguarda via di Pino, come mai solo ora si è provveduto alla sua chiusura, considerato che sono anni che risulta essere tale la suindicata criticità;

Se è stato bloccato il traffico veicolare, per quale ragione non vi sono controlli e, pertanto, continua il transito di moto e biciclette, nonché il passaggio dei pedoni ;

Visto che la viabilità della zona è fortemente critica dopo la chiusura di via di Pino, se fosse possibile concordare con Società Autostrade una posticipazione della chiusura dell’autostrada per lavori, dalle 22 alle 23;

Vista la condizione idrogeologica di Genova e l’assenza decennale di interventi atti alla prevenzione dei fenomeni franosi e alluvionali, al di là degli impegni recenti assunti dalla Giunta, in particolar modo al potenziamento della Protezione Civile attraverso le allerte, quale impegno si assumerà sul piano della prevenzione e con quali tipologie di interventi, quale adozione di mezzi e quanti stanziamenti;

Con la Regione Liguria quali impegni questa Giunta si assume sempre nel contesto della prevenzione.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi