Interpellanza su sicurezza in città

Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERPELLANZA

LEGGO , in data 27 marzo u.s.,  uno dei tanti fatti di cronaca che riempiono le pagine della stampa locale :l’esasperato sfogo di un genovese a cui è stata violata la propria abitazione dai ladri;

EVIDENZIO uno dei passaggi più intensi di tale esternazione, perché credo rappresenti il pensiero non solo di chi ha subito tale gesto, ma dei molti genovesi perbene che ormai  si ritengono stanchi di vivere in questa città lasciata in balia della criminalità, micro o maxi che sia :

“…omissis….e infilo la chiave nella toppa. Apro. Oggi non è il solito venerdì. I ladri sono entrati nella nostra casa. Loro hanno calpestato il nostro nido.

Paura e dolore mi pervadono e nel giro di pochissimi istanti mi sento agghiacciato, solo ed esposto, dentro quello che conoscevo essere l’ambiente più caldo e familiare. Emozioni indescrivibili, una che si distingue netta e si impone sulle altre :IMPOTENZA.

Questo è uno dei tanti episodi che ormai fanno parte del quotidiano, è un cancro a cui tutti ci stiamo abituando perché nessuno ci tutela e perché viene punito chiunque provi a tutelarsi . La giustizia in questo Paese non ha più il diritto di chiamarsi tale.

Noi cittadini abbiamo la responsabilità ed il dovere di garantire le nostre vite e di unirci in una rete organizzata per combattere questi soprusi. Siamo esposti come bandierine al vento, siamo ingannanti da false promesse, la realtà è che nessuno si erge in nostra difesa. Perché dopo le ore 20 Genova è abbandonata alle incognite dell’oscurità ? Perché  ogni giorno ci sono decine di furti e nessuno fa qualcosa ? Perché ci sono zone in cui è praticamente impossibile andare dopo l’imbrunire ? E’ giusto rassegnarsi a tutto questo ? Dobbiamo agire, prima che ci tolgano il diritto di sentire “nostra” la nostra casa ! “

RITENGO che nessuna Autorità Istituzionale può sentirsi esentata dal non voler adottare azioni e programmi volti a non procrastinare oltre una situazione così pesante che sta gravando da tempo su Genova, ma che dall’avvio di questa nuova Giunta ha certamente aumentato insicurezza, invivibilità e senso di abbandono nello spirito dei genovesi.

Pertanto,  a fronte di quanto esposto

INTERPELLO LA S.V.

Per conoscere

– per quanto tempo ancora ritiene di abbandonare i propri cittadini in balia di soprusi, aggressioni, micro e macrocriminalità;

– se al di là degli abbozzati buoni  propositi di legalità e sicurezza, esiste un programma che mette in evidenza la tutela, la sicurezza, la difesa dei genovesi 24 ore su 24,

– quali sono i contatti con Prefettura e Questura visto il crescere quotidiano di azioni criminose in città;

– se è consapevole che nessuna municipalità è ormai “isola felice” preservata dalla delinquenza;

– visto che l’Assessore lamenta che ci si risparmia di parlare di 2persone” quando si tocca il problema di rom, nomadi e zingari sul territorio cittadino, se  le persone perbene che a Genova vivono, lavorano, pagano le tasse e rispettano regole e leggi possono avere la speranza di vivere in un Comune che li sappia tutelare e gli permetta di essere “padroni a casa propria” oppure, come dicono le statistiche, costringerli ad emigrare in altre città ;

-se è altrettanto consapevole che la politica del rinvio su una tematica così delicata, scottante e ormai inderogabile per urgenza, rischia di trasformare Genova in un Far-West ed il silenzio è la grave inefficienza della politica che Genova non può più permettersi.

Il Capogruppo Lega Nord

Edoardo Rixi