Interrogazione frana Via Val D’Astico

Genova, 4/3/14

Prot. RS/2014/76

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che nel 2005 la zona tra Salita San Cipriano, via Fratelli Gazzo e lo spiazzo di via Val D’Astico era classificato come “zona rossa” per una frana attiva;

CONSIDERATO

Che nello stesso anno, la Giunta Provinciale riclassifica l’area come “movimento franoso quiescente”, accogliendo la richiesta del proprietario;

Che il 30 agosto 2006, su autorizzazione del Comune, si apre il cantiere per realizzazione di box;

APPURATO

Che l’immobile in via Val D’Astico 23, a seguito della frana suindicata, risulta “in camminamento” tutt’ora, tanto da aver avuto uno spostamento di un centimetro negli ultimi anni;

Che la collina interessata dal fenomeno franoso presenta diversi segni di evidente “movimento” e non di stato quiescente, come si vuol far credere;

TENUTO CONTO

Che nessuna Giunta (Pericu, Vincenzi e Doria) si è mai posta il problema del pericolo oggettivo per i residenti: al di là che ora il cantiere suindicato è fermo perché la licenza è passata da società a società ed i residenti sono da anni in lotta per fermare i lavori del cantiere;

Che addirittura nel 2008 lo stesso Comune catalogò “a rischio frana” 18 numeri civici di via Val D’Astico, escludendo solo (guarda caso!) il 23;

INTERROGA LA S.V.

Per conoscere

Com’è pensabile che si accetti la condizione di terreno a “rischio frana”per ben 18 civici ed eludendo quello attualmente interessato da un cantiere;

Il cantiere fermo ormai da tempo per una serie di traversie burocratiche di passaggi da una società all’altra, che ragione ha di esistere visto che è altresì impensabile che dopo 3 Giunte Comunali sia ancora tutto in stand-by e con la volontà dei residenti di non proseguire nell’intento della realizzazione dei box vista la pericolosità della zona;

Per quale ragione non esiste comunicazione verso i residenti da parte del Comune

IL CAPOGRUPPO

 Edoardo Rixi