Interrogazione illuminazione Via Pomata

Genova, 10/1/14

Prot. RS/2014/9

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che Lei, signor Sindaco, nel Suo Programma elettorale afferma nel capitolo 5.4 “La città delle città” che “la percezione del decoro contribuisce in modo sostanziale ad elevare il livello di vivibilità propria della nostra comunità”: evidentemente, stiamo percependo il giusto, cioè che Genova è fortemente abbandonata dall’Amministrazione Comunale, e non da oggi;

CONSIDERATO che tra gli impegni da Lei espressi nel suddetto Programma, in relazione all’illuminazione pubblica si legge “Manutenere, mettere in sicurezza e alimentare la capillare rete di punti luce  del Comune di Genova. Progettare e realizzare una rete elettrica pubblica intelligente, che consenta di monitorare i guasti, fornire un maggior grado di illuminazione e risparmiare energia ;

VISTO

-Che ad oggi, il realizzo dei buoni propositi è risultato vano: una zona che ne rappresenta l’emblema è via Pomata, che continua ad essere ostaggio dell’abbandono da parte dell’Amministrazione  e lascia in balia i residenti alla paura ed all’insicurezza più totale, a causa della scarsissima illuminazione in un percorso ripidissimo e stretto;

–         Che soprattutto per gli anziani diventa rischioso il passaggio: costretti ad aggrapparsi alle ringhiere per non cadere;

TENUTO CONTO che anche la consigliera municipale del Gruppo Lega Nord ha sollevato il problema: ma il budget a disposizione dei Municipi è risicatissimo e diventa impresa impossibile installare lampioni per dare garanzie di sicurezza ai cittadini;

APPURATO  che sussiste anche un problema di dissesto dell’asfalto, assommato all’oscurità, diventa un tratto ad altissimo rischio anche per i motociclisti;

INTERROGA LA S.V.

Per conoscere

-Se via Pomata non rientra nelle emergenze cittadine, dove  si rende indispensabile un intervento da parte del Comune perché è assolutamente impensabile che cittadini e residenti siano costantemente ostaggi di rischi incolumità, sicurezza e cadute;

-Se l’asfalto della medesima potrà prossimamente rientrare in un progetto di asfaltatura.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi