Interrogazione su chiusura Librerie a Genova

 Genova, 15 luglio ’13
Prot.RS/2013/228
 Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

 

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che nel 2004 Genova  venne “eletta” capitale europea della Cultura, quando ha posto la cultura al centro di una strategia di sviluppo volta a trasformare il volto della città, sviluppandone un senso di “City Pride”;

VISTO che a distanza di “soli” nove anni, pare che tutto ciò si sia dissolto in un bailamme di indifferenza e distacco delle Istituzioni, così lontane dal voler continuare a valorizzare la cultura a Genova;

TENUTO CONTO che forse per l’effetto della globalizzazione Genova è sempre meno italiana, ancor meno “zeneise” e sempre più “made in China”, tanto che in soli tre mesi ha visto chiudere ben dieci librerie : dalla storica “Assolibro” di via San Luca, dove ora ha aperto un negozio cinese di casalinghi, ad altre meno note ma che comunque avevan fin qui dato il loro contributo alla città ed alla cultura;

APPRESO che Confesercenti ed il Sindacato Italiano Librai ha presentato al Comune un piano di proposte atte a sostenere un settore importante ma pesantemente colpito;

INTERROGA LA S.V.

Per conoscere

-se esiste da parte del Comune la volontà di trovare soluzione per evitare la continua chiusura di librerie a Genova: una perdita non indifferente del patrimonio culturale cittadino;

-se le proposte presentate da Confesercenti e SIL sono state valutate e se è pensabile un accoglimento totale o parziale delle stesse al fine di dare un nuovo incentivo ai librai e cercando di attutire gli attuali problemi strutturali legati al fisco, al caro affitti e calo dei consumi.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi