Interrogazione su crisi economica cittadina

Genova, 15 luglio ’13
Prot. RS/2013/235
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

 

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che le notizie che giungono quotidianamente sul versante economico per i genovesi sono ormai drammatiche;

EVIDENZIATO che i titoli della stampa locale pongono fortemente attenzione al problema:

“Crisi e povertà. Richieste d’aiuto, aumento del 40% dal 2008” (24.6.13-La Gazzetta del lunedì)

“Dossier choc dalle parrocchie: in migliaia non ce la fanno a pagare mutuo, affitto e bollette” (24.6.13 La Repubblica)

“Effetto crisi, boom di furti nei supermercati” (16.6.13 La Repubblica)

“Ladri per fame, è boom a Genova” (16.6.13 Corriere Mercantile)

“Sempre più ladri incensurati che rubano per sopravvivere “(16.6.13-Il Giornale)

“In aumento i “rovistatori” dell’immondizia” (16.6.13 Corriere Mercantile)

“Genovesi nelle mani degli strozzini-Se uno stipendio spinge verso l’usura” (28.4.13-Il Giornale)

“Persi 13mila occupati. Giù produzione e ordini” (12.6.13 Corriere Mercantile)

“Tasse, liguri i più tartassati d’Italia prelievo quasi doppio della media” (30.5.13-La Repubblica)

 

CONSIDERATO

-Che  anche ISMEA attesta il calo della spesa alimentare scesa in quattro mesi del 3,4% in valore e dell’1,2% in quantità;

-Che, secondo CONFESERCENTI; pochi, il prossimo agosto, i commercianti genovesi che esporranno il cartello “chiuso per ferie”: la posta in gioco è troppo alta e non si possono più permettere la pausa estiva, sia per scarsa disponibilità economica che per cercare di guadagnare il più possibile vista anche la presenza dei turisti;

INTERROGA LA S.V.

Per conoscere

-Quali intendimenti intende promuovere la Giunta espressamente legati all’economia cittadina, pur nella consapevolezza del pesante periodo;

-se esistono contatti da parte dell’Amministrazione Comunale con Questura, Prefettura e Associazioni soprattutto per prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura : una piaga che rischia di dilagare fortemente in città, per le mille difficoltà che i genovesi stanno vivendo;

-se da parte dell’Amministrazione sarà ipotizzabile un piano volto a salvaguardare le famiglie, i pensionati, i piccoli commercianti prima ancora di strategie volte al “fare cassa” : non è più pensabile chiedere nuovi sforzi ai genovesi ormai mortificati sul piano pratico e morale.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi