Interrogazione su zingari e alloggi popolari

Genova, 30giugno ’14
Prot. RS/2014/164
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che l’ultima notizia riferita alla famiglia nomade locataria di alloggio popolare in via Novella, dichiaratasi nullatenente a reddito zero ma in realtà con ridenti conti bancari, depositi e proprietari di appartamenti lussuosi e terreni nell’astigiano e nel mantovano, di certo avrà sorpreso più Lei, signor Sindaco, che lo scrivente;
TENUTO CONTO che i soggetti domiciliati a Genova sono tutti conosciuti dalle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti legati a reati contro il patrimonio e risulta fossero anche “vecchie conoscenze di Tursi”,che magnanimamente aveva loro assegnato l’alloggio popolare;
RICORDATO che il 26.3 u.s. avevo presentato interpellanza sulla problematica “zingari” – etnia che ha invaso Genova ed il cui aumento numerico in città pare non sia ravvisato solo dalla Sua Giunta che ne “conta” sempre circa 200 –ma che non è mai stata (ovviamente!) discussa in sede di Consiglio : interpellanza nella quale chiedevo un Suo intervento, signor Sindaco, visto che sull’argomento non solo non ne ha fatto menzione nel Suo programma elettorale ma neppure in questi Suoi due anni di mandato;
APPRESO che nei giorni scorsi una banda di rom ha sottratto nelle aree industriali di Multedo 300 Kg. Di rame (rame, signor Sindaco, che se non lo sa è come “oro” nel valore di vendita):soggetti ovviamente con pendenti a carico per furto ma non espulsi dal nostro Paese e liberi di muoversi;
EVIDENZIATO
– che sono di questi giorni i dati allarmanti forniti dal Sicet Liguria sulla questione sfratti:970 famiglie fuori casa nel 2013, il 15,35% in più del 2012 e la causa principale è la morosità: perché chi vive onestamente, di questi tempi ha serie difficoltà a vivere;
– Che la recente graduatoria ha certificato 3595 nuclei familiari aventi diritto all’alloggio pubblico, mentre le disponibilità annuali sono circa 250;

VISTO che per gli zingari, però, gli alloggi popolari si trovano sempre e questo appare fortemente discriminatorio per gli “aventi diritto” che in realtà il diritto non hanno mai;
SOTTOLINEATO
– Che al di là del pensiero personale dell’Assessore Fiorini su detti soggetti (“persone che si sono integrate , che lavorano regolarmente svuotando cantine e trasportando materiale ferroso, pagati con tanto di busta paga e quindi contribuenti regolari per quanto riguarda le tasse”) e del Suo non-pensiero, signor Sindaco, è noto, da secoli,che gli zingari vivono di espedienti, di furti di oro e rame, di scippi, di furti in appartamenti e negozi e che la loro presenza aumenta azioni di microcriminalità, nonché degrado sociale e urbano, fortemente sgradita alla cittadinanza;
– Che a Genova la situazione sul fenomeno è gravemente fuori controllo;
INTERROGA LA S.V.

Per conoscere
– Il Suo pensiero ed il Suo programma per affrontare il problema “zingari” sul territorio cittadino;
– Se è consapevole del disagio e del degrado che tale presenze creano e le conseguenti azioni di microcriminalità in aumento in loro presenza;
– Com’è stato possibile che alla famiglia Halilovic sia stato assegnato un alloggio popolare (dopo lo sgombero del campo nomadi di vai dei Pescatori) : quali sono state le credenziali che hanno permesso ciò;
– A quanto ammonta il canone che tale famiglia doveva versare e se i pagamenti sono risultati regolari;
– Quali altri alloggi risultano assegnati ad altre famiglie “zingare” e dove;
– Se sono stati assegnati dai servizi sociali alloggi a Voltri, alle “Lavatrici”, a Coronata e San Teodoro. In caso di assenso, quanti alloggi, quanti nuclei familiari (anche numericamente gli appartenenti ai medesimi) ed il canone annuale richiesto, nonché i pagamenti effettuati;
– Quando la Sua Giunta si ricorderà che esiste un’emergenza abitativa per i cittadini veramente bisognosi: è vergognoso che famiglie perbene in difficoltà subiscano l’umiliazione si sfratti per morosità e zingari milionari abbiano alloggi popolari;
– ricordandoLe che 800mila Euro di utenze degli zingari dei campi “autorizzati” e non pagate di luce ed acqua sono state “assorbite” dalle casse comunali: che a quanto pare a tutt’oggi risulta che nessuna ingiunzione di pagamento sia stata loro emessa, cosa pensa di attuare per recuperare una tale somma certamente utile per il bilancio comunale;
– poiché Edmund Burke recita :” Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco” vorrei avere indicazione almeno di quel poco che intende fare per non trasformare Genova in una “zingaropoli”: non trascurando il fatto che il ponente genovese (Voltri, Prà, Multedo, Pegli, Sestri e Cornigliano!) è pesantemente invaso da dette sgradite presenze.

IL CAPOGRUPPO
Edoardo Rixi