Kavo Promedi, in Regione mozione unitaria. Rixi: “Governo riveda norme su delocalizzazione”

Genova. Il consiglio regionale della Liguria ha apportavo questa mattina una mozione unitaria per tutelare i lavoratori della Kavo Promedi a un mese e dieci giorni dal blitz con cui l’azienda tedesca, oggi di proprietà di un fondo americano, ha chiuso la sede di via del Commercio a Nervi. “L’azienda non aveva bisogno di delocalizzare – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi – si tratta di una scelta assolutamente dolosa. Oggi la responsabilità di tutti noi non solo nei confronti dei lavoratori della Kavo ma di tutti i lavoratori sia quello di fare un blocco unico territoriale di fronte a queste vicende e insieme intervenire presso il Governo per rivedere le norme che consentano le delocalizzazione all’interno del mercato unico europeo”.

Sulla Kavo è intervenuto anche il Pd sottolineando l’importanza di “sostenere tutti i processi di negoziazione sindacale affinché si trovi una soluzione per i lavoratori. Un’azienda genovese – precisano i consiglieri del Pd – si è detta disponibile a impiegare la forza lavoro della Kavo nella propria compagine lavorativa. Il comportamento della Promedi resta però inaccettabile e deve garantire tutti i diritti dei lavoratori. E’ immorale andarsene via nottetempo. Di fronte a questa vicenda non bisogna abbassare la guardia. Dobbiamo restare tutti uniti. Queste persone meritano una risposta dignitosa”.

Il movimento 5 stelle intanto lancia la battaglia in Europa: “Presenteremo un’interrogazione urgente per valutare le effettive responsabilità dell’azienda nei confronti dei lavoratori ed eventuali sanzioni all’azienda – dicono i consiglieri Alice Salvatore e Marco De Ferrari – in ballo non c’è solo la questione KaVo Promedi ma i tanti casi KaVO che in futuro potrebbero sorgere in Liguria e non solo, fin quando non ci sarà una legge chiara in materia in difesa dei dipendenti e del territorio in cui operano le aziende”.

Genova24.it 15 marzo 2016