La Lega a Fi:Non siamo più i fratelli minori”, Centrodestra ai ferri corti dopo il sondaggio, Sonia Viale annuncia la campagna di affissione con il solo nome di Rixi

La Lega a Fi: Non siamo più i fratelli minori”
Centrodestra ai ferri corti dopo il sondaggio, Sonia Viale annuncia la campagna di affissione con il solo nome di Rixi, Sandro Biasotti ribatte: “Quando rischiavano l’estenzione li abbiamo aiutati, forse siamo stati troppo generosi”

Nell’immaginario di Fi noi siamo ancora gli alleati minori, ora devono fare i conti con una realtà diversa, capisco che per loro sia difficile ma noi andiamo per la nostra strada”: Sonia Viale, segretario della Lega Nord Liguria lo dice con tono pacato. Aggiunge: «Non voglio essere aggressiva». Ma spiega che la Lega sta stampando i manifesti elettorali con il suo simbolo e la scritta “Rixi presidente”. «Saranno affissi in tutta la Liguria, noi ci muoviamo, la gente vuole un punto di riferimento e le nostre sezioni, quelle che sono rimaste, non sono mai state così piene. L’altra sera ad una cena di Genova-Levante c’erano 80 persone: erano anni che non vedevo tanta gente cosi» dice Viale. La Lega dunque parte anche se con Fi è ancora in corso il tormentone del candidato presidente (io devo-indicare-io-no-io). Sandro Biasotti, deputato e coordinatore di Fi in Liguria replica: «Ricordo alla Lega che quando loro erano spariti noi gli abbiamo dato i candidati presidenti di Lombardia, Veneto ed Emilia. Noi siamo sempre stati rispettosi dei partiti minori e pure fin troppo generosi. Lo siamo stati anche stavolta: negli accordi la Liguria era già stata assegnata a Fi e noi, mettendo un candidato come Garaventa, esterno al nostro partito, ritenevamo di aver già fatto un gesto generoso». Invece la questione è più che mai aperta. «Diciamo che ormai questa partita è sul tavolo nazionale di Fi e Lega e dunque quello che dico io o quello che dice Viale può avere un valore relativo», dice Biasotti.  Sonia Viale la pensa diversamente. Dice: «Io la fotografia della Liguria l’ho data per tempo a Salvini e Rixi non è un nome imposto dall’alto, è un nome del territorio, proposto dal consiglio ligure della Lega che, come è ovvio, essendo un partito si è poi riferita al segretario nazionale». I giochi per la Lega ad oggi sono fatti. Per Fi il cantiere è aperto. Lo scontro si fa più forte adesso dopo che è stato reso pubblico il primo sondaggio sulle intenzioni di voto dei liguri per le elezioni regionali della prossima primavera. Lo ha commissionato alla società Lorien un esponente del centro destra, Raffaella Della Bianca, consigliere regionale che ha costituito la lista civica “Noi”. Le risposte del campione di mille liguri sondati li 10 febbraio scorso, dunque pochi giorni fa, dicono che i consensi della Lega Nord sono in salita, dal 10,2 per cento dei voti ottenuti alle Regionali del 2010 salirebbe ai 12 per cento. Fi invece sarebbe in caduta: nel 2010 il Pdl aveva ottenuto ll 29,3 per cento dei consensi e la Lista Biasotti da sola aveva superato il 6 per cento. Adesso Fi avrebbe il 15,1 per cento dei consensi e Fratelli d’Italia il 15,1 mentre gli altri gruppi del centrodestra non arriverebbero neppure all’1 per cento. Si fermerebbero allo 0,3 percento. Sono dati che non sorprendono la Lega: «E’ quello che noi abbiamo provato a spiegare a Fi – dice la segretaria Viale ma sono ragionamenti su cui devono arrivare da soli. Io tengo duro perché ritengo che la Lega oggi possa dare una speranza, ha un trend di crescita che Fi non ha. Mi rendo conto dei loro problemi ma noi andiamo per la nostra strada. Stiamo acquisendo persone del centrodestra che non erano nella Lega, Rixi sta lavorando sul territorio, incontrando persone di centrodestra, sindaci, liste civiche, esponenti della società civile». Biasotti replica: «Non credo ai sondaggi, non ci ho mai creduto. Le ultime rilevazioni a livello nazionale danno Fi al 13 per cento e in Liguria, secondo questo sondaggio, saremo al 15 per cento: con tutti i problemi che abbiamo, sarebbe un miracolo. E comunque saremmo davanti alla Lega». Al di là dei numeri dei singoli partiti, lo stesso sondaggio di Della Bianca piazza al 28,9 per cento il peso dell’area del centrodestra nelle intenzioni di voto. «E questo – dice Biasotti – dimostra che la partita è aperta. Siamo vicini al 30 per cento e al di là dei sondaggi so per esperienza che questa è una partita aperta, che si può giocare. Ce la possiamo fare, se non ci dividiamo e portiamo il candidato giusto. Ma sono cose che ci siamo già detti».

Tratto da ‘LaRepubblica-Genova’ 16-02-15