La Lega presenta il suo decalogo “a Genova i soldi di Mare Nostrum”

Dieci priorità per mettere in sicurezza Genova e una bocciatura politica. E’ il programma post alluvione della Lega Nord Liguria illustrato dal segretario ligure del Carroccio Sonia Viale non a caso in P.zza della Vittoria, uno dei siti maggiormente colpiti dall’ultima alluvione che ha stravolto Genova. «Siamo qui in mezzo alla gente – ha esordito ‘Viale — perché non ci stiamo alle bugie raccontate in questi giorni; quanto è accaduto ha un responsabile politico ben preciso: il Pd, da decenni al governo della città. Chi ha sbagliato si dimetta e stia fermo un giro». Sonia Viale, insieme al capogruppo in Regione Maurizio Torterolo e a Francesco Bruzzone, ha anche mostrato copia dell’ordinanza del Tar del 24 agosto 2012, quella con la quale la magistratura amministrativa ligure respingeva la richiesta di sospensiva dei lavori sul Bisagno: «Eccola qui la bugia — ha esclamato – perché qui c’è ben virgolettato che “considerando che allo stato prevale l’interesse pubblico» si deve andare verso “il celere avvio della realizzazione”». Quanto alle priorità, una prevede di dirottare su Genova alluvionata le spese sostenute per Mare Nostrum:, «che costa 9 milioni di euro al mese» La Lega Nord Liguria, poi, chiede l’esenzione totale delle tasse e dei tributi per le imprese e i cittadini colpiti. Un punto sul quale invece molti storcono già il naso è quello nel quale si chiede di organizzare con una legge il lavoro dei volontari: gli “angeli del fango”, forse, è meglio lasciarli fiori da regole e burocrazie. [M.REB.]

Tratto da ‘La Stampa ed. Savona e Provincia’ 17-10-14