La Regione “sfiducia” Neirotti – Viale vuole un commissario L’assessore contro il direttore generale protetto dal Pd

La Regione “sfiducia” Neirotti – Viale vuole un commissario L’assessore contro il direttore generale protetto dal Pd

Non si può andare avanti così. Forse dovremo intervenire ». Chi l’ha incontrata negli ultimi giorni riferisce che l’assessore regionale alla Salute Sonia Viale abbia più volte espresso il suo disappunto per il“ caso Albenga”,e la preoccupazione per il coinvolgimento dei vertici della Asl2 savonese- il direttore generale Flavio Neirotti, il direttore sanitario Graziella Baldinotti e l’ex direttore sanitario Claudia Agosti, in pensione da qualche mese – emerso dagli atti dell’inchiesta, sull’appalto contestato dell’ortopedia di Albenga al gruppo privato Gls (con Alessio Albani in testa). Un clima da tutti contro tutti, accuse a pioggia, imbarazzanti scarica barile per tentare di scansare altri guai, ma anche per sperare di riciclarsi per il prossimo giro di nomine. Viale è garantista per formazione il cambiamento con determinazione. L’inchiesta? Non commento, c’è un procedimento giudiziario in corso e comunque attendo gli atti». L’assessore non lo può dire ufficialmente,masi sarebbe aspettata almeno una telefonata da Neirotti con la richiesta di un appuntamento, se non addirittura le dimissioni, almeno come atto formale. Il contratto del manager (scadenza30giugno 2016) è stato rinnovato per l’ennesima volta due anni fa dalla giunta Burlando, grazie anche alle pressioni degli sponsor savonesi di casa Pd: Nino Miceli (sostenitore ufficiale dell’operazione Gls)el’ex assessore regionale ai Servizi sociali Lorena Rambaudi. Prima al Santa Corona di Pietra Ligure e poi alla Asl savonese, Neirotti è da dieci anni l’incontrastato regista della sanità savonese: manager preparato con appoggi politici bipartisan e ottimi rapporti con gli imprenditori che comandano ai piedi della Torretta, in Regione, tra l’altro, ha sempre potuto contare sul sostegno dell’ex assessore Claudio Montaldo e del suo concittadino Franco Bonanni (ora uscito di scena) che, per un’originale coincidenza, lo ha preceduto al timone della Asl 2. Ora, però, nella città della Campanassa, suonerà la campana dell’ultimo giro per Neirotti: l’assessore Viale potrebbe forzare la mano e proporre alla giunta Toti di licenziare il manager e retrocedereBaldinotti, prima che la situazione degeneri, affidando la gestione della Asl 2 savonese a un commissario. A giugno verrebbe nominato direttore generale di un’ipotetica azienda unica del ponente ligure anche perché, sempre a giugno, scade il contratto del direttore della Asl1imperiese,MarioCotellessa, ex fedelissimo di Burlando e della Paita. In questo momento, con il terremoto giudiziario in piedi – la Regione correrebbe pochi rischi di perdere una causa civile e di dover risarcire Neirotti. Ne èm convinto anche il direttore generale dell’assessorato alla Salute Francesco e un parere informale è stato chiesto a un legale di fiducia della Regione. A questo punto l’ultima parola sarà di Toti.
Tratto da ‘IlSecoloxix 21-09-15’