La ricetta dell’Assessore Regionale Rixi per salvare la società «Fiera, barche in vetrina tutto l’anno in darsena e nel grande padiglioneB»

La ricetta dell’Assessore Regionale Rixi per salvare la società «Fiera, barche in vetrina tutto l’anno in darsena e nel grande padiglioneB» Rixi:non bastano i grandi eventi, occorre dare in affitto gli spazi inutilizzati.  Il futuro della Fiera e quello del porto di Genova. Molto si gioca nei giorni di questo Salone nautico e molto passa sulla scrivania di Edoardo Rixi, da pochi mesi assessore allo Sviluppo economico e ai porti liguri, delega che lo mette in prima linea sia nella programmazione del Blue print sia nel rapporto con l’ Autorità portuale. E non è una gran sorpresa che a proposito delle aree della Fiera Rixi non la pensi esattamente come Luigi Merlo: «Il Blueprint è uno splendido disegno generale ma poi bisogna andare a vedere le singole parti e non deve essere un freno all’economia della Fiera, che deve essere risanata», dice l’assessore. In particolare nell’utilizzo della Darsena e del padiglione B, per i quali Rixi immagina lo spazio dato in concessione ad aziende del comparto nautico per «showroom permanenti»e per sviluppare l’idea del Salone lungo tutto l’anno.«La Fiera deve stare in piedi da sola, con l’utilizzo degli spazi che ha. Non reggersi solo sui grandi eventi». Una ripresa del progetto de “I saloni nautici” (la cittadella della nautica) poi accantonato in seguito allo scontro con Merlo sulle concessioni? Anche per questo Edoardo Rixi ha detto ieri che «vuole contare nelle decisioni sul nuovo management delle Autorità portuali e dirà “no”a manager catapultati da Roma. Rivendichiamo l’autonomia del territorio sulla governance dei porti».La rivendicazione arriva addirittura ad appoggiare una mozione del M5S approvata dal Consiglio regionale con 21 voti a favore (M5S più la maggioranza di centrodestra), 7 contrari(Pd)e un astenuto(Rete a sinistra). Il gruppo M5S non ha accettato la proposta del Pd di aggiungere «interporti core» con riferimento alla scalo di Savona, ciò ha portato al voto negativo del Pd. «La destra e i Cinque stelle hanno chiuso la porta all’autonomia del Porto di Savona», ha detto Raffaella Paita. Alice Salvatore (M5s) ha invece invitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi «a provvedere alla partecipazione del territorio sulla portualità. Non può essere tutto delegato a Roma». È stato accolto l’emendamento del capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana che impegna la Giunta Toti a «far restare in Liguria i 4miliardi di gettito fiscale prodotto ogni anno dai porti liguri». La mozione M5S è stata proposta quasi identica anche in Comune, ed è passata con l’impegno a prevedere «la compartecipazione degli enti locali e l’intesa delle Regioni nella nomina dei presidenti delle nuove Autorità portuali». Chiede «che venga tenuto conto nell’individuazione delle nuove Autorità portuali di sistema della programmazione comunitaria e della rete dei porti core. E che per l’eventuale accorpamento delle altre autorità venga previsto di concerto con le Regioni interessate».E in Comune il gruppo Pd ha votato sì.
Tratto da Ilsecoloxix 30-09-15