“L’avanzata del fondamentalismo”: un convegno della Lega Nord Liguria a Genova

Genova. “L’avanzata del fondamentalismo in oriente e occidente non è più solo un pericolo latente, ma una realtà con cui è necessario fare i conti e prendere misure urgenti, troppo a lungo rimandate. I fatti di Parigi e le guerre dell’Isis sono la punta dell’iceberg del processo in atto da parte dei fondamentalismi islamici di conquistare l’occidente attraverso la violenza o semplicemente insinuandosi nelle brecce che l’occidente stesso, accecato da pregiudizi ideologici e falso buonismo, ha lasciato aperte”. Così Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, anticipa alcuni dei contenuti che saranno affrontati durante il convegno “L’avanzata del fondamentalismo in occidente e in oriente. Che fare nelle nostre città? Genova è a rischio?”, organizzato a Genova, venerdì 6 febbraio alle 17.30, a Palazzo Tursi con relatori esperti della tematica.

“Ora che è dimostrato che la guerra è in casa nostra, occorre affrontare il tema dell’avanzata dei fondamentalismi con misure che mettano al centro la sicurezza delle nostre città e dei nostri valori. Ma siamo ancora in attesa che il Consiglio dei Ministri vari le misure “urgenti” in materia di lotta al terrorismo! La nostra prima proposta a livello regionale sarà portare anche in Liguria il modello Lombardia, varato in questi giorni dal governatore Maroni con la legge che regolamenta e fissa paletti precisi nell’edificazione di nuove moschee fai-da-te, nelle quali è ormai noto trovano terreno fertile per proselitismo i reclutatori del terrore. È una proposta di buon senso che ha già ottenuto non solo in Lombardia, ma anche in Liguria l’appoggio di altri schieramenti politici e che potrà diventare realtà con il nostro candidato alla presidenza della Regione Edoardo Rixi”.

“Porteranno il loro contributo alla discussione – spiega Viale – il giornalista e scrittore Alberto Rosselli, il presidente dei medici iraniani in Italia Khosro Nikzat, la giornalista e presidente dell’associazione Acmid Donna onlus Souad Sbai. Punti di vista liberi su tematiche che provengono da persone che da anni studiano e affrontano nel quotidiano cosa sia, per esempio, la vera integrazione che nulla ha a che a vedere con quella che da anni la sinistra ci vuole proporre e che abbiamo visto che risultati ha dato. In questo contesto sarà interessante scoprire, dalle parole di Souad Sbai, che come presidente di ACMID Donna onlus – Associazione delle donne marocchine in Italia da 15 anni è impegnata in prima linea nella difficile battaglia contro la violenza sulle donne, quale ruolo centrale nella lotta ai fondamentalismi abbia la donna”.

Redazione

Articolo tratto da GENOVA24.IT del 04/02/2015