Tribunale, un errore chiuderlo

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Nel giardino di Palazzo Rocca Maroni ha risposto a domande di giornalisti e rappresentanti di associazioni di categoria. Dopo l’introduzione di Sonia Viale (segretario regionale del partito) il dibattito ha spaziato su più argomenti, tutti legati al tema della nuova fase leghista: “Prima il nord”, al centro degli stati generali del 29 e 30 settembre a Torino. Maroni non si è sottratto alle domande sul terremoto politico e giudiziario (nato nel Tigullio con la vicenda dell’ex tesoriere Francesco Belsito) che ha squassato la Lega.

«Non ho nessun imbarazzo perché sono orgoglioso di essere leghista – assicura il segretario – La questione è stata affrontata e superata: fino a due anni fa c’era un sistema di controllo degenerato. Ora le cose sono cambiate e, dopo oltre 25 anni, abbiamo eletto un nuovo segretario e facciamo pulizia al nostro interno senza guardare in faccia nessuno». Tra le questioni discusse: il sostegno alle imprese, l’Imu (che la Lega vorrebbe abolire), la nascita di macroregioni e l’euro.

«Presenteremo alla Corte Costituzionale una proposta di legge popolare per chiedere un referendum – annuncia Maroni – In un Paese come il nostro, a doppia velocità, serve una doppia valuta: l’euro al Nord e un’altra moneta dalla Toscana in giù. L’Europa aiuta la Grecia, ma nessuno pensa che anche noi abbiamo a carico una  Magna…Grecia”: il Meridione».

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