Migranti a Cairo Montenotte, Ardenti: «L’invasione della mensa? Come avere i ladri in casa»

SAVONA. «È stata un’iniziativa non violenta d’accordo, va bene, ma comunque non è stata una bella situazione. Mi ha fatto effetto venire a sapere che trenta profughi sono entrati in una nostra casa di riposo con i nostri anziani per protestare per la qualità del cibo. Non è corretto. Anche se non avevano alcun intento violento ho avuto la stessa sensazione di violazione, come nel caso dei ladri che ti entrano in casa». Paolo Ardenti è uno dei duri della Lega della prima ora. Originario di Cengio è il primo dei non eletti della Lega per il consiglio regionale. Ora è il responsabile ligure del dipartimento immigrazione del Carroccio, oltre che il capo della segreteria del vicepresidente della Regione Sonia Viale. Non le manda a dire. In tanti lo hanno sollecitato a prendere posizione sulla marcia della protesta dei migranti alla casa di riposo di Cairo dove si trovava la cucina in cui venivano preparati i loro pasti. Ieri è intervenuto sulla vicenda anche il segretario provinciale della Lega, Paolo Ripamonti: «Una posizione condivisa anche da Paolo Ripamonti: «Io li manderei tutti in Germania dalla Merkel, solo che in Italia siamo per l’accoglienza a prescindere. A questo punto si preparino direttamente loro il menù».
Tratto da ‘Il Secolo XIX– Ed. Savona 24-07-15’