Mozione IMU comodato uso gratuito ai parenti primo grado

Genova, 13/11/13

Prot. PG/2013/346448

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

MOZIONE

Oggetto: IMU comodato uso gratuito ai parenti primo grado

Il Consiglio Comunale di Genova

PREMESSO CHE:

–   L’articolo 1, comma 169, della Legge 27 Dicembre 2006, n. 296, stabilisce come “Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”;

–  L’articolo 8 del D.L. 102/203 proroga al 30 novembre 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per tale anno stabilendo altresì come per il 2013 le deliberazione e gli altri atti in materia di IMU acquistino efficacia a decorrere dalla data pubblicazione sul sito di ciascun Comune;

–     L’imposta municipale propria, così come stabilito dal comma 2 dell’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 si applica anche sugli immobili in comodato d’uso gratuito ai familiari ma, diversamente da quanto avveniva con l’ICI laddove si prevedeva che fossero considerate abitazioni principali, con conseguente applicazione dell’aliquota ridotta od anche della detrazione, quelle ”concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale», l’abitazione non principale concessa in comodato d’uso gratuito ai familiari è ad oggi ascrivibile alle seconde abitazioni, così che il concedente comodante deve considerare il fabbricato come una residenza secondaria con le dovute penalizzanti conseguenze, così che ad essa va applicata l’aliquota prevista dai Comuni per le seconde abitazioni senza che vi sia la possibilità di ottenere l’applicazione di un’aliquota ridotta o agevolata;

-La norma ha rappresentato un pesante aggravio per le giovani famiglie che vivono nella casa o nell’appartamento concesso in uso gratuito dai propri genitori;

-L’articolo 2-bis del medesimo Decreto Legge 102/2013 inserito durante la discussione del provvedimento alla Camera dei deputati stabilisce come, nelle more di una riforma complessiva della tassazione immobiliare, con riferimento alla seconda rata dell’anno 2013 dell’IMU, i Comuni possano equiparare all’abitazione principale le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, e che a ciascun comune spetta la definizione di criteri e modalità per l’applicazione dell’agevolazione, anche con riferimento al limite dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al quale subordinare la fruizione del beneficio;

-Il comma 2 del provvedimento stabilisce anche il ristoro a favore dei Comuni del minor gettito derivante dalla disposizione, nella misura massima di 18,5 milioni di euro per l’anno 2013 e che la copertura necessaria è rinvenuta nella riduzione lineare delle dotazioni finanziarie di ciascun Ministero;

-L’assimilazione a prima abitazione per gli edifici che rientrino nella fattispecie descritta rappresenterebbe uno sgravio fiscale notevole per numerosi cittadini del Comune di Genova, tanto più importante in un momento di crisi economica come quello attuale;

IMPEGNA IL SINDACO

Ad adottare gli opportuni provvedimenti allo scopo di equiparare all’abitazione principale, ai fini della seconda rata dell’imposta municipale propria IMU in scadenza a Dicembre, le abitazioni non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, definendo altresì criteri e modalità per l’applicazione finalizzati ad agevolare maggiormente le giovani famiglie e le fasce di reddito più deboli.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi