Mozione su riforme istituzionali.

Genova, 18 aprile 2013
 
Prot. N. 395  /ac
 
Al Signor Presidente del
Consiglio regionale
Sede

 

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Liguria,

PRESO ATTO che:

-una  volta formato il nuovo Governo, il Parlamento dovrà procedere quanto    prima nelle attività necessarie per affrontare i temi fondamentali per la sopravvivenza del Paese

-è ormai da considerarsi esaurita la fase del c.d. Governo tecnico

-potranno essere prese in considerazione nell’azione di governo anche le  conclusioni del lavoro svolto dai saggi nominati dal Presidente della  Repubblica il 30 marzo 2013;

RICHIAMATI i seguenti specifici punti suggeriti dai saggi:

  • superare l’attuale bicameralismo individuando una sola Camera politica e un Senato rappresentativo delle autonomie regionali
  • superare la legge elettorale vigente e abolizione delle circoscrizioni estere
  • prevedere una maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica, anche attraverso una revisione e maggiore flessibilità del patto di stabilità interno
  • necessità di “intervenire anche nella funzione decentrata”, concludendo in tempi rapidi il processo di attuazione  della riforma del 2009 su Federalismo Fiscale

RITENUTO che in tale contesto debbano anche rientrare provvedimenti tesi alla riduzione del numero dei Parlamentari nazionali e al superamento dei Senatori a vita

RITENUTO  prioritario ed urgente:

  1. superare l’austerità, a partire dal fiscal compact e da un incisivo intervento negoziale a livello europeo, e promuovere la crescita economica e l’occupazione in particolare con:

a)    investimenti pubblici produttivi;

b)   incentivi fiscali a partire dalla riduzione, fino al possibile azzeramento, dell’IRAP e dalla riduzione del cuneo fiscale;

c)    l’accelerazione del pagamento dei debiti della p.a. con strumenti efficaci e rapidi;

d)   la destinazione di qualunque sopravvenienza finanziaria nei prossimi mesi alla priorità dell’emergenza lavoro e del sostegno alle persone in grave difficoltà economica;

e)    il pronto completamento della revisione della spesa pubblica e l’adozione dei costi e fabbisogni standard;

f)     la semplificazione dell’attività amministrativa e “l’opzione zero” per i regimi autorizzatori non necessari;

g)    la programmazione del miglior utilizzo delle risorse del bilancio UE;

h)   la valorizzazione della produzione “made in Italy”;

i)      il rafforzamento del credito in favore delle piccole e medie imprese;

j)      la tempestiva realizzazione delle infrastrutture;

  1. porre in essere misure sul piano sociale e del lavoro con particolare riguardo:

a)    al problema degli esodati;

b)   al reperimento delle risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali;

c)    al problema della disoccupazione con particolare riferimento a quella giovanile;

d)   al sostegno alle famiglie quale nucleo fondamentale della società;

e)    alle agevolazioni fiscali per le retribuzioni di produttività;

  1. dare maggiore slancio all’istruzione e alla ricerca:

a)    promuovendo il diritto allo studio;

b)   sostenendo i capaci e i meritevoli;

c)    contrastando l’abbandono scolastico;

d)   favorendo l’innovazione e la ricerca nel pubblico e nelle imprese.

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

a sostenere in tutte le sedi opportune le linee di indirizzo di cui alle premesse.

Francesco Bruzzone                      Maurizio Torterolo                Edoardo Rixi