Mozione Tares

Genova, 10/7/13
Prot.PG/2013/222727
 
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE
 

MOZIONE

PREMESSO

– che con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (è il decreto salva-Italia di Monti, convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214), è stata introdotta, a partire dal 2013, la nuova imposta comunale sui rifiuti, denominata Tares, in sostituzione delle altre forme di pagamento attualmente utilizzate dai Comuni, la Tarsu e la Tia;

– che il decreto, in particolare, prevedeva l’applicazione sulla Tares di una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato, da versarsi al Comune, con una corrispondente equivalente riduzione dei trasferimenti erariali operata dallo Stato;

CONSIDERATO

– che il nuovo decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35 “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziaria degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali” (convertito nella legge 6 giugno 2013, n. 64), dispone invece (lettera c), comma 2, art. 10) specifica che la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato, applicata alla Tares, sia riservata direttamente allo Stato e sia versata in un’unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo ;

–          che allo stesso punto è previsto altresì che il versamento possa avvenire secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (compensazione di crediti per soggetti a partita IVA), ovvero utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto4egge n. 201, del 2011).  Lo stesso decreto-legge prevede inoltre, per il 2013, in deroga alla normativa sulla Tares (lettera a), comma 2, art. 10): “la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo sono stabilite dal Comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento”.

EVIDENZIATO

-che  il D.L. 35-2013, quindi, lascia libertà ai Comuni di stabilire con propria deliberazione la scadenza e il numero delle rate del versamento;
– che non esiste l’obbligo di prevedere le scadenze entro il 31 dicembre 2013;
– che per i titolari di partita IVA l’eventuale compensazione dei crediti 2013 avverrà con la dichiarazione dei redditi neI 2014;

TENUTO CONTO che si ritiene importante :

1. non far pagare ai cittadini una ulteriore tassa entro la fine dell’anno (oltre a quelle già previste: IMU, IVA, ecc.);
2. agevolare le imprese (partite IVA) che eviteranno di pagare a dicembre la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato con la possibilità di compensare questo importo con gli eventuali crediti della dichiarazione dei redditi nel 2014;
3. rinviando il pagamento della maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato si lancia un messaggio chiaro nei confronti dello Stato e dell’ennesima disposizione centralista, soprattutto se l’iniziativa coinvolge più Comuni ;

SI IMPEGNA IL SINDACO

A farsi promotore per modificare  la rateizzazione della TARES 2013, posticipando al 2014 l’ultima rata, dando prova a cittadini e imprese di uno sforzo importante dell’Amministrazione Comunale verso gli stessi in un contesto economico ancor più gravoso per chi risiede o lavora a Genova.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi