No alla soppressione dei presidi di Polizia in Liguria, On. Molteni, su proposta del Segr. Nazionale Sonia Viale, ha presentato un’interrogazione alla Camera dei Deputati

Sonia Viale chiede l’intervento dei parlamentari della Lega Nord

(vedi di seguito Interrogazione  On. Molteni)

La Lega Nord – Liguria si schiera contro la soppressione di numerosi uffici di Polizia in tutto il territorio ligure, una ipotesi prevista dal progetto avanzato dal Ministero dell’Interno e relativo al programma di “razionalizzazione” degli uffici della stessa Amministrazione di Pubblica Sicurezza. “Siamo fortemente contrari a questo progetto promosso dal Governo, che vuole che il nostro territorio venga privato di importanti presidi che garantiscono la tutela della sicurezza e il contrasto alla criminalità”, afferma Sonia Viale, Segretario della Lega Nord – Liguria.
“Gli uffici a rischio sono in tutta la Liguria: a Genova, Chiavari, Ronco Scrivia, Sarzana, La Spezia, Imperia, Sanremo, Savona, Alassio e Finale Ligure. Proprio in questo particolare momento di difficoltà, in cui crisi e immigrazione clandestina contribuiscono ad aumentare il numero dei reati e delle situazioni a rischio, le forze dell’ordine andrebbero sostenute e potenziate, non indebolite o cancellate dal territorio”, prosegue. “Non ci possiamo permettere una ulteriore riduzione di presidi già ridotti ai minimi termini per colpa di tagli e del mancato utilizzo del Fondo unico di Giustizia creato dal Ministro Maroni dove sono giacenti le somme sequestrate e confiscate ai mafiosi”.
“Segnalerò direttamente al Ministero dell’Interno l’inopportunità del provvedimento in una regione che, anche sulla base dei dati illustrati nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, si conferma tra quelle meno sicure, con un’impennata di alcuni reati quali furti negli appartamenti, rapine e omicidi volontari.  Verrà anche presentata un’interrogazione parlamentare perchè il tema della sicurezza dei cittadini non può passare in secondo piano rispetto ad indulti e svuotacarceri. Anziché cercare e trovare soldi per tappare i buchi di bilancio del Comune di Roma, il Governo pensi alla sicurezza dei cittadini” conclude il Segretario ligure del Carroccio Sonia Viale

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03870

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 184 del 06/03/2014

Firmatari

Primo firmatario: MOLTENI NICOLA
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE
Data firma: 06/03/2014

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’INTERNO

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 06/03/2014

Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03870

presentato da

MOLTENI Nicola

testo di

Giovedì 6 marzo 2014, seduta n. 184

MOLTENI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:
da notizie di stampa si apprende che è stato formulato un piano di spending review per il comparto sicurezza con cui il Ministro dell’interno ha previsto la chiusura di 267 presidi di polizia in tutta Italia;
dalla metà di febbraio questori e prefetti hanno ricevuto in visione il suddetto piano ed entro metà marzo dovranno formulare il loro parere, comunque non vincolante, come sembra dispongano le circolari a firma del Ministro dell’interno e del capo dipartimento di pubblica sicurezza;
la regione Liguria, più di altre, sarà colpita duramente dai tagli paventati in detto piano, addirittura con la soppressione di 20 uffici territoriali e l’ulteriore declassamento di altri presidi;
in particolare, risulterebbero a rischio di chiusura: nella provincia di Genova tre uffici (i Posti di polizia ferroviaria di Chiavari e Ronco Scrivia e la squadra nautica di Genova) e declassate le due sottosezioni di polizia ferroviaria di Genova Brignole e Genova Sampierdarena, nella provincia di La Spezia cinque uffici (il posto polizia ferroviaria Sarzana, la sezione polizia postale La Spezia, l’ufficio frontiera marittima La Spezia, la Squadra Nautica La Spezia e il nucleo artificieri ufficio frontiera La Spezia), nella provincia di Imperia cinque uffici (il distaccamento polizia stradale Sanremo, il posto polizia ferroviaria Imperia Oneglia, il posto polizia ferroviaria Sanremo, la sezione polizia postale Imperia e la squadra nautica Imperia), mentre nella provincia di Savona ben sette uffici (il commissariato di pubblica sicurezza Alassio, il distaccamento polizia stradale finale Ligure, la sezione polizia postale Savona, l’ufficio frontiera marittima Savona, la squadra nautica Savona, il distaccamento nautico Alassio e il nucleo artificieri ufficio frontiera Savona);
nel 2012 la Liguria era una delle regioni meno sicure, con tre province su quattro tra le prime posizioni nella classifica stilata dal Sole 24 ore sulla base dei dati del Ministero dell’interno (Genova in sesta posizione, Imperia in decima e Savona in dodicesima) con un numero maggiore di reati rispetto ad altre città come, ad esempio, Napoli (in trentesima posizione) o Palermo (in trentatreesima posizione);
i dati forniti dal presidente della corte d’appello di Genova, Mario Torti, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a gennaio 2014, hanno confermato anche per l’anno 2013 questo trend negativo e, in generale, un incremento «particolarmente notevole e preoccupante» dei crimini, soprattutto per alcuni tipi di reati (ad esempio furti in appartamento, passati nell’ultimo anno da 2.750 a 3.254, rapine e omicidi);
in questo particolare momento di difficoltà, in cui crisi e immigrazione clandestina contribuiscono ad aumentare il numero dei reati e delle situazioni a rischio e come confermano i dati ufficiali anche sopra indicati, le forze dell’ordine e i loro presidi, già ridotti ai minimi termini a causa dei continui tagli al comparto sicurezza, andrebbero invece sostenuti e potenziati, non indeboliti o soppressi;
privare il territorio di importanti presidi che garantiscono la tutela della sicurezza e il contrasto alla criminalità di fatto andrà a penalizzare ulteriormente i cittadini –:
se il Governo ritenga compatibile con il degrado della sicurezza e dell’ordine pubblico in atto nella regione Liguria il piano di soppressione e declassamento dei presidi indicati in premessa, che ridurrebbe sensibilmente le capacità delle forze dell’ordine nel campo della prevenzione e del contrasto alla criminalità, se non si ritenga invece più opportuno rinunciarvi ed altresì potenziare il comparto sicurezza in Liguria, in termini di nuove risorse sia strumentali che di personale, mediante l’utilizzo delle disponibilità del Fondo unico di giustizia, creato dal Ministro dell’interno e dove sono giacenti le somme sequestrate e confiscate ai mafiosi.
(4-03870)