No borders accampati: i grillini bocciano il ritorno alla legalità

No borders accampati: i grillini bocciano il ritorno alla legalità
«Potevamo anche aspettarci mancato appoggio della Lista Pastorino per motivi ideologici, ma francamente siamo rimasti delusi dal “no” alla sottoscrizione all’ordine del giorno da parte del Movimento 5 Stelle, che si è sempre detto alfiere della legalità. Evidentemente quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, soprattutto su un documento di buon senso che ha ottenuto l’appoggio, oltre che di tutte le forze politiche di, maggioranza anche del Pd, a tutela del Sindaco d Ventimiglia, sui rappresentanti dell’M5S prevale lo spirito dell’ostruzionismo a tutti i costi”. E’ il commento a margine del consiglio regionale della vicepresidente e assessore regionale alla sicurezza Sonia Viale in merito alla mancata approvazione dell’ordine del giorno sul “ripristino della legalità a Ventimiglia” che non è stato sottoscritto dai gruppo consiliari Lista Pastorino e M5S. La richiesta di ripristino della legalità era stava avanzata da gli stessi cittadini di Ventimiglia, stanchi di dover sopportare la presenza di gruppi di antagonisti alla frontiera e disagi per i lavoratori transfrontalieri. Oggetto dell’ordine del giorno, la richiesta, rivolta alla giunta regionale, di intervenire presso il ministero degli Interni per “lo sgombero dell’area occupata da mesi da nobordes alla frontiera di Ventimiglia al fine di interrompere definitivamente le situazione di illegalità e disagio conseguenti”. Una situazione che ha creato da mesi preoccupazione anche nella popolazione della città di confine, che dalla scorsa estate è alle prese con problemi di ordine pubblico, dovute alla presenza in massa di immigrati. «L’ordine del giorno presentato oggi fa seguito a una richiesta unanime del territorio di Ventimiglia raccolta durante un incontro pubblico sabato scorso – ha spiegato Viale- una richiesta precisa di ripristino della legalità che la cittadinanza intemelia rivendica a buon diritto dopo mesi di totale assenza di risposte concrete da parte del governo, competente esclusivo in tema di ordine pubblico».
Tratto da IL Giornale 30-09-15