Patto a tre per il Nord Ovest, i Presidenti di Lombardia, Piemonte e Liguria siglano sulle banchine l’allenza per il futuro.

Una navetta ferroviaria che colleghi Genova e Milano in un’ora, più il possibile ingresso della Regione Liguria nella società che gestisce la promozione turistica per l’Expò 2015 di Milano è attenzione al porto e al Terzo Valico. Roberto Maroni, Roberto Cota e Claudio Burlando siglano il “patto” fra Lombardia, Piemonte e Liguria, guardando, per cominciare, alla logistica e riconoscendo lo scalo di Genova come il “loro” porto, per costruire la Grande Regione. Il presidente Autorità Portuale Lugii Merlo fa gli omori di casa a bordo del battello della Capitaneria che porta i governatori a fare il giro del porto, spiega progetti e crescita, parla della nuova diga che costerebbe un miliardo, una spesa che sarebbe sostenibile con una “vera” autonomia finanziaria, senza il tetto dei 70 milioni e con una percentuale più elevata dei 3,3 miliardi di accise che loscalo genovese annualmente gira allo stato. <abbiamo un grande disegno di crescita del porto che è nazionale, non localistico> dice: <con l’adeguamento delle infrastrutture di collegamento fra Lombardia, Piemonte e Liguria possiamo abbattere i costi del sistema produttivo e distributivo anche del 20-30%>. Il porto in rete con i retro porti di Piemonte e Lombardia migliorerà il sistema. Maroni e pragmatico <Ribadisco l’interesse della Lombardia a iniziative comuni sul porto di Genova, sul terzo valico e ad un collegamento più diretto sul piano istituzionale fra le nostre tre regioni e i capoluoghi. E’ l’inizio di un percorso comune, mi piace la definizione di grande regione varata da Burlando>. I temi sul tavolo sono diversim dalle infrastrutture al turismo, e si parla anche della sperimentazione di un biglietto unico per viaggiare su treni e autobus a Genova, Milano e Torino, in occasione dell’Expò 2015 che vedrà l’utilizzo di treni navetta per collegamenti in un’ora <Non è ancora un grande accordo ma una manifestazione di interesse <dice Maroni -, Uniremo le forze andando oltre le appartenenze politiche e coinvolgeremo il governo e l’Unione Europea>.  Cota mette l’accento sul Terzo Valico: <Infrastruttura assolutamente necessaria per tutto il sistema>sottolinea, e dal Piemonte le istituzioni liguri si aspettano un aiuto per sciogliere i nodi nati nell’alessandrino sull’opera. <L’Italia deve ripartire dai territori, e su questo litigio con il mio partito – dice Burlando – Se queste questioni le poniamo noi tre come regioni e le città coinvolte, avremo più forze e più attenzione. Il porto di Genova è cresciuto molto ma ha bisogno di collegamenti e logistica che riguardano Liguria, Lombardia e Piemonte>. Terzo valico, logistica e l’ampliamento del porto, sono i tre temi evidenziati da Burlando che rilancia l’autonomia discale, sostenuto dai due colleghi presidenti. Ma l’altro fronte è legato al turismo con l’opportunità costitutiva dall’Expò 2015 e per quello Genova mette sul piatto fra l’altro il Nautico e le spiagge. Il patto c’è e i temi pure, così come l’impegno a rivedersi molto presto per cominciare a lavorare concretamente, a partire dai collegamenti ferroviari. <Genova – sottolinea il sindaco Marco Doria – ha bisogno di proiettarsi nell’entroterra. Il suo porto che guarda sia al Mediterraneo sia alla Cina, è l’ingresso e il punto di partenza per il Nord Italia>.