Pegli, Piana e Piccardo: “No a occupazioni abusive mascherate da progetti sociali”

Genova – “Basta con l’illegalità legalizzata, i nostri quartieri non possono più tollerare pseudo progetti sociali che altro non sono che occupazioni abusive vere e proprie, in barba a qualsiasi regola e legge, alla faccia della maggioranza silenziosa dei genovesi che paga tasse e che chiede autorizzazioni anche per mettere un vaso di fiori davanti al proprio negozio”: così insorgono Alessio Piana, capogruppo in Comune a Genova della Lega Nord, e Luca Piccardo, capogruppo della Lega Nord Municipio VII Ponente, contro il progetto di “orto sociale” avviato dal centro sociale Utopia a Genova Pegli.
“Questi signori – dicono i due consiglieri – da mesi e mesi occupano abusivamente un’area Eni senza alcun permesso né regola. Arrivare al punto di farsi pubblicità sulle pagine dei quotidiani sulla presunta bontà di questo progetto è offensivo per tutti i genovesi per bene e un insulto vero e proprio a ogni concetto di legalità”.
“A questo punto porteremo, con iniziative consiliari congiunte, a conoscenza della situazione paradossale sia il sindaco Doria sia il presidente di Municipio Avvenente e chiederemo legittimi chiarimenti su utenze di gas e acqua, su come l’amministrazione comunale e quella municipale intendano provvedere in merito. Se si vogliono rivitalizzare i ‘buchi neri’ delle nostre circoscrizioni, occorre coinvolgere la cittadinanza attraverso progetti realmente aperti a tutti, a partire dai nostri anziani e dalle famiglie, e non creando ghetti a uso e consumo degli occupanti abusivi che dettano, con arroganza, regole fai-da-te”, hanno concluso.
Genovapost Martedì 15 marzo 2016