Protesta in Via Cantore contro “Mare Nostrum”, banchetto della Lega Nord preso d’assalto dai centri sociali

Purtroppo è la solita storia. Quella di quando un partito non di sinistra scende in piazza in questa città per dare testimonianza delle proprie idee, per manifestare disappunto sii situazioni critiche. E la solita storia quando in strada si presentano i rappresentanti della Lega Nord i cui gazebo, come la sede di via Cantore, innumerevoli volte sono stati presi d’assalto da contestatori dei centri sociali. E successo così anche ieri pomeriggio intorno alle quattro, quando i militanti del Carroccio guidati dal segretario regionale Sonia Viale si sono presentati in via Cantore allestendo un banchetto per contestare la decisione della Prefettura decisa ad ospitare un gruppo di cinquanta profughi alla Scaniglia Tubino, l’ex casa di riposo in via Mura degli Angeli oltre il cimitero della Castagna sulle alture di Sampierdarena.
Una decisione considerata folle soprattutto perché da quelle parti le pareti hanno ancora l’odore della vernice fresca con lavori di ristrutturazione per 4 milioni appena terminati e la promessa di restituire al territorio il meraviglioso edificio. «Siamo andati per la strada per rispondere alle lamentele di tante persone irritate dalla scelta di concedere la Scaniglia Tubino ai profughi – spiega Davide Rossi, consigliere municipale nel Centro Ovest. Abbiamo lanciato una raccolta firme e allestito un banchetto per spiegare perché ce l’abbiamo con l’operazione ”Mare Nostrum” ma non ci è permesso dire la nostra». Sì,vietato alla Lega esprimere la propria opinione. Al meno secondo quelli del centro sociale Zapata: una trentina di persone che hanno fatto irruzione sotto i portici di via Cantore accerchiando il banchetto dei i militanti leghisti e insultandoli in maniera veemente: all’urlo di Fascisti, Carogne, Bastardi gli «zapatisti» hanno allontanato chi si stava avvicinando al banchetto prendendo di mira in modo particolare Sonia Viale che ha tenuto testa ai contestatori poi fermati da una ventina di poliziotti in assetto anti sommossa. I leghisti dopo circa un’ora hanno però dovuto sospendere la loro attività, ritirare il materiale e arrotolare le bandiere per evitare che la situazione degenerasse. Anche alcuni fotografi sono stati minacciati dai giovani dei centro sociale. «E sempre così. E’ il loro modo di essere democratici: non permettere a chi non la pensa come loro di esprimere la propria opinione »commenta Rossi. Sonia Viale promette gazebo in tutta la città a partire da giovedì prossimo e non sembra per nulla intimidita: «Sono tornate le truppe cammellate della sinistra clic vengono a intimidire donne ed anziani ma non hanno le palle di andare a manifestare sotto Regione e Comune. Lì sì che possono risolvere certi problemi. Non contestandoci».

Il Giornale Liguria 19-09-14