Pucciarelli e Costa: “Lo IAT della Spezia deve riaprire, incomprensibile l’inerzia del Comune”

I consiglieri regionali Costa e Pucciarelli – a seguito anche dei “numeri” emersi da un recente incontro di Confartigianato che ha evidenziato un boom delle attività ricettive – esortano nuovamente il Comune spezzino ad agire e per questo hanno presentato anche un ordine del giorno: «Serve un braccio operativo sul posto. La Regione farà la sua parte dal punto di vista della programmazione», hanno affermato.

Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area popolare) “invitano” nuovamente il sindaco della Spezia, Massimo Federici a provvedere alla riapertura dello Iat, l’Ufficio di informazione e accoglienza turistica, chiuso a seguito del declassamento delle Province, con la conseguente perdita di lavoro da parte dei 5 dipendenti. Questa volta i due consiglieri lo fanno attraverso un ordine del giorno che sarà discusso martedì in Consiglio regionale con il quale si impegna ufficialmente la giunta regionale a prendere una decisa posizione nei confronti del Comune spezzino, affinché – chiariscono i due consiglieri – si assuma le proprie responsabilità e agisca di conseguenza.

Continuano i due consiglieri: «Nell’incontro tenutosi nei giorni scorsi e organizzato da Confartigianato, sono stati messi in luce ancora una volta i dati positivi del flusso turistico alla Spezia che ha provocato un boom nel settore ricettivo, in particolare per quanto riguarda bed and breakfast e affittacamere, tanto che il direttore di Confartigianato, Giuseppe Menchelli, ha espresso il timore che si vada incontro ad una certa confusione nel settore ed ha invocato una regia. – dicono – Noi riteniamo che per evitare che ciò accada sia necessario innanzitutto che riapra lo Iat al più presto: la struttura può effettuare un censimento delle strutture ricettive e fornire un quadro chiaro al turista alla ricerca di un posto dove soggiornare, secondo le sue precise esigenze».

Pucciarelli e Costa spiegano: «La riapertura dello Iat spetta al Comune che deve smetterla di lavarsene le mani: l’articolo 2 del regolamento comunale dice con chiarezza che i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, incassata dallo stesso Comune, sono destinati a finanziare totalmente gli interventi previsti nel bilancio di previsione in materia di turismo e promozione della città. Non dimentichiamo che, a seguito dell’aumento del flusso turistico, sono lievitati anche gli introiti per il Comune e questo rende ancora più incomprensibile la sua inerzia».

Pucciarelli e Costa puntualizzano: «La Regione che da poco ha “ereditato” una serie di competenze dalla Provincia, farà la sua parte dal punto di vista della programmazione che riguarda tutto il territorio regionale. Non dimentichiamo che soltanto da poco più di un mese è stato nominato il nuovo commissario straordinario dell’Agenzia di promozione “In Liguria”, Carlo Fidanza».

La gazzettadellaspezia Mercoledì, 20 Aprile 2016