Pucciarelli su sicurezza e legalità: “Pronti a difendere i liguri”

Genova – “La Lega Nord ha portato in votazione due procedimenti importanti un Ordine del giorno riguardante il terrorismo islamico, primo firmatario il Consigliere Puggioni, e una Mozione riguardante la violenza politica, prima firmataria io stessa. Entrambi sono stati approvati. L’Odg sul terrorismo islamico si basava su un principio molto semplice, direi quasi banale, e cioè il fatto che i luoghi di culto e di ritrovo musulmani, in tutta Europa, sono spesso e volentieri delle zone d’ombra e ambiguità dove può facilmente germogliare il seme del terrorismo. Per questo motivo, la Lega Nord, con quell’Odg ha mobilitato Regione Liguria per avere il prima possibile una lista completa di tutte le moschee ed i centri culturali islamici presenti sul territorio regionale, chiedere il monitoraggio dei finanziamenti esteri ricevuti da quelle strutture, e soprattutto non concedere neppure un metro quadrato a quelle organizzazioni culturali islamiche che non riconoscono nel loro statuto i principi di libertà di pensiero e d’espressione”: lo ha spiegato in una nota consigliere regionale Stefania Pucciarelli.
“Insomma si parlava di legalità, di sicurezza con la ‘S’ maiuscola, e proprio per questo pensavamo di trovare la condivisione delle opposizioni. Ancora una volta si è consumato, da parte della sinistra, il pubblico sacrifico della sicurezza nazionale a favore dell’ideologia più spicciola”.
Il consigliere Pucciarelli poi, accenna alla Mozione presentata ieri in aula che illustrava come la violenza politica non debba essere né tollerata né legittimata, e chi manifesta la propria idea aggredendo fisicamente e verbalmente gli altri per negare loro il diritto di parola è un criminale: “Tutto molto semplice, no? Il Movimento 5 Stelle, dopo aver chiesto una piccola modifica per bocca del Consigliere Battistini, ha votato la mozione condividendone i contenuti. Regione Liguria ha così condannato moralmente la violenza politica di piazza ed ha chiesto al Governo Renzi di inasprire le pene al riguardo, peccato soltanto che la sinistra si sia guardata bene da votare assieme agli altri. Agendo in questo modo, PD e Rete a Sinistra hanno legittimato la violenza politica di piazza che anche loro a volte subiscono, ma che sistematicamente viene perpetrata a nostro danno. Non sfiora loro la possibilità che a rischiare una sassata in occasione dei comizi di Salvini possano esserci donne, bambini ed anziani. Un nostro sostenitore spezzino, ad esempio, alla manifestazione dell’8 Novembre a Bologna si è preso una bottigliata nelle gambe che l’ha fatto stramazzare al suolo. Insomma, io sono contenta che si sia visto da che parte stiamo noi e da che parte stanno loro”.
Genova post Mercoledì 24 febbraio 2016