Puggioni su chiusura mensa dei poveri: “Chi la gestisce si deve assumere la responsabilità”

Genova – Il consigliere della Lega Nord in Regione Alessandro Puggioni interviene sulla chiusura temporanea della mensa dei poveri che si trova nei locali a piano terra della casa della gioventù a Rapallo: “A seguito delle risse tra senzatetto di questi giorni è stato deciso di chiudere temporaneamente la mensa dei poveri. Purtroppo la presenza di una mensa in pieno centro che fornisce alla sera un pasto, viene utilizzata non solo dai poveri di Rapallo, ma da tutti quelli del circondario. Inoltre, essendo l’unica aperta alla sera in tutto il comprensorio, arrivano molte persone anche da fuori città, molti dei quali di nazionalità straniera”.
“Se come al solito quando si tratta di problematiche che vedono coinvolte persone straniere, si utilizzasse il buon senso e non si avessero gli occhi ricoperti con delle belle fette di salame e la si smettesse con il solito ménage del politicamente corretto e del buonismo peloso da quattro soldi, questi problemi legati spesso ad un abuso di alcol non ci sarebbero. Già, ma parlare chiaro e affrontare i problemi in faccia per quello che sono senza nascondersi dietro a un dito fa perdere voti e non si finisce in paradiso. Bene, poiché non mi può fregare un accidenti di cosa pensano i soliti benpensanti e i soliti perbenisti da strapazzo di cui a Rapallo c’è ne una bella quantità, per iniziare a risolvere questo annoso problema ci sono solo due soluzioni. La prima è quella di regolamentare in maniera decisa l’utilizzo e l’ingresso alla struttura. La mensa deve essere fruibile solo per i residenti di Rapallo e soprattutto chi vi accede deve essere in condizioni decenti e non completamente ubriaco o comunque non deve creare problemi”.
“La seconda, se non si ha la capacità di gestire un simile servizio garantendo in primo luogo il decoro e il rispetto di chi abita nelle adiacenze e nelle vicinanze dei locali e in secondo luogo la sicurezza degli operatori commerciali della zona (andate a chiedere ai supermercati del quartiere cosa succede tutti i giorni furti, minacce, e ritrovamento di notevoli quantità di bisogni fisiologici) e di tutti i cittadini che magari vi transitano nelle vicinanze, bene, se non si può garantire tutto questo, allora la mensa va chiusa. Chi gestisce la mensa deve assumersi una volta per tutte le responsabilità che un simile servizio crea, nel bene e nel male, perché se da una parte c’è il diritto di sfamare i poveri, dall’altra parte ci sono i diritti di chi abita, vive, frequenta, lavora o semplicemente passa davanti alla porta e dalle mie parti, i diritti sono sacrosanti, ma per tutti, non solo per alcuni e per gli altri ci sono solo i doveri”, ha concluso .

Genovapost Mercoledì 13 aprile 2016