Rapallo: migranti, la replica di Puggioni al Circolo Pd

Alessandro Puggioni (Lega Nord): «Visto che gli esponenti del circolo Pd di Rapallo sono così  gentili ad offrire le case agli immigrati nell’Anno Santo della Misericordia, saranno pure disposti ad accogliere nelle loro abitazioni anche i tanti rapallesi in  difficoltà». Il consigliere regionale della Lega Nord Alessandro Puggioni e tutto il Carroccio rispondono all’attacco delirante che oggi il circolo del Pd di Rapallo ha diffuso a mezzo stampa.

«L’interesse della Lega Nord – dice Puggioni – dimostrato sulla questione delicata dell’arrivo degli immigrati a Rapallo e in tutta la Liguria in generale, e le battaglie che in tal senso stiamo portando avanti  hanno esclusivamente lo scopo di tutelare i cittadini della nostra regione.  Il fatto che il circolo Pd di Rapallo dica che la manovra della Lega Nord ha lo scopo di distrarre l’opinione pubblica dal caso Maroni, e dall’ennesimo caso di mala-sanità lombarda rasenta il ridicolo. Ricordiamo al circolo del Pd di  Rapallo che Lombardia e Liguria saranno anche vicine politicamente, ma la nostra regione non è stata colpita da nessuno scandalo sulla sanità, anzi, l’assessore Viale è indubbio che stia lavorando egregiamente sul territorio».

Il consigliere leghista ricorda invece, per quanto riguarda la questione immigrati, come, dai dati ufficiali diffusi dal Viminale, emerge che circa il 50 per cento delle domande di asilo effettuate lo scorso anno siano state rifiutate.

«Visto che gli esponenti del Pd – aggiunge – sono così  gentili ad offrire le case agli immigrati nell’Anno Santo della Misericordia, saranno pure disposti ad accogliere nelle loro abitazioni anche i tanti rapallesi in  difficoltà. Comunque, tirando le somme, tutti questi attacchi sono davvero sterili e  non fanno altro che dimostrare come il partito democratico abbia in realtà paura dei continui consensi che la Lega Nord sta prendendo, anche grazie al fatto che sta amministrando bene una regione distrutta  da 10 anni di malgoverno targato Pd, il quale tutt’oggi, a livello nazionale, continua a perseverare  in tale direzione per colpa del pifferaio di Firenze».

Levante news 2-03-16